CORIGLIANO ROSSANO – Siamo a gennaio, il 2019 ha fatto il suo ingresso. E, al pari di luminarie e pacchi-dono, sbocciano i candidati e gli “strateghi” della politica. Si scaldano così i motori in vista delle future elezioni amministrative con le quali si concluderà l’attuale gestione commissariale e sarà consentito ai cittadini di Corigliano Rossano di eleggere il Sindaco e il Consiglio comunale.

 

 

 

Un importante appuntamento, quello con le urne della primavera prossima, perché il primo post-fusione. Il nuovo assetto amministrativo andrà ad incidere notevolmente sul futuro del territorio, sulle scelte decisive per il cammino della Città unica, tra le più importanti della Calabria per estensione territoriale e densità demografica. Partiti e movimenti politici, nonché singoli gruppi di cittadini, si preparano pertanto in vista di tale fatidica scadenza elettorale.
In tale ottica, un certo dinamismo si registra in casa di un movimento politico-culturale recentemente sorto e pronto ad affrontare la sfida del mese di maggio. La denominazione prescelta è “Lampadine” e si configura, neanche a farlo apposta, come una ventata di novità nel panorama cittadino. I promotori perseguono l’attuazione di un modus operandi che, scevro dalle appartenenze partitiche di ciascun componente, sia in grado di presentarsi all’elettorato con un programma di innovative idee e validi contenuti, in nome dell’auspicato ricambio generazionale.
Tra i principali promotori di tale sodalizio spiccano i nomi di Fabio Olivieri, Giuseppe Turano, Antonio Ascente, Aldo Zagarese, Pietro Lucisano, Angelo Caravetta, Rosellina Madeo. Stimati ex consiglieri comunali, imprenditori, professionisti, giovani nello spirito e non solo secondo la clessidra del tempo. È un sempre più numeroso gruppo, quello sorto tra Corigliano e Rossano, che si riunisce ormai con cadenza e attesa.
Ad oggi, fioccano le indiscrezioni su chi sarà il candidato a sindaco e su ipotetici scenari. Le settimane che seguiranno le festività di questi giorni consegneranno certamente un quadro più ampio e definito. V’è però, già oggi, una certezza: in tanti, nell’agone politico, in primis nelle tradizionali forze politiche, guardano con attenzione ed interesse a tale contenitore, ritenuto fonte di “luce” per la grande ed unica Città che verrà.
Fabio Pistoia