Molti cittadini disoccupati o in cerca di lavoro, tra cui molti giovani sono in attesa del reddito di cittadinanza come è stato annunciato dal governo. E’ una misura utile a chi vuole rimettersi in circolo nel mercato del lavoro e avere un aiuto dallo stato se vuole accettare le offerte di lavoro ( tre) che riceverà dai centri per l’impiego. Abbiamo avuto notizia che ci sono già diversi sindacati o patronati che si sono messi in moto per promettere a destra e a manca che aiuteranno a percepire questo reddito ( che sarà elargito non coi soldi, ma con una tessera per comprare generi di prima necessità). 

 Ad onta di ogni dubbio chiariamo che, il testo definitivo non è ancora pronto , ma dalle notizie ufficiose che si hanno, quindi sufficientemente attendibili, che si chiariranno di qui a breve per gli ultimi dettagli già si sa che:
1) Nessun ente o patronato, o sindacato che sia è titolato a gestire neanche un centesimo del reddito di cittadinanza.
2) Tutto dovrà passare attraverso il centro per l’impego che a sua volta dovrà rispondere a degli esperti nominati dal governo (quindi il controllo non sarà fatto da nessun patronato o associazione che sia, e neppure dal centro per l’impiego, ma da persone che rispondono direttamente al governo italiano, che utilizzerà l’informatica per fare i controlli incrociati nelle banche dati ufficiali). Es. se uno ha una casa in proprietà, ha diritto solo ad una parte del reddito di cittadinanza. Se non lo dichiara il governo che controlla i dati del catasto e altri in suo possesso, facilmente scopre chi ne ha diritto, e chi ha mentito perde il reddito e rischia la galera! Quindi nessuno si faccia illusioni di imbrogliare.
3) Tutti quelli che intendono aderire a questa proposta dovranno obbligatoriamente prestare almeno 8 ore di lavoro per il comune o per altri lavori di pubblica utilità
4) chiunque farà dichiarazioni false, attestando falsa condizione di povertà ( o attraverso il modello Isee o con altre forme) oppure si iscriverà per ricevere questo sussidio e presterà opera di lavoro nero non dichiarato, rischia la galera da 1 a 6 anni .
5) chiunque a qualunque titolo ( sia un soggetto singolo, o un patronato, o qualunque altra associazione, no profit o anche a scopo di lucro) prometta a chiunque soldi o altre forme di assistenza legate al reddito di cittadinanza a persone che non ne hanno diritto, commette un reato e sarà perseguito dalla legge.
6) Il governo ha varato una legge che punisce le illegalità nella pubblica amministrazione e permette a chi viene a conoscenza di un reato, di informare anche in forma anonima gli enti responsabili, in modo che gli abusi siano colpiti. E’ mia convinzione che se un cittadino viene a conoscenza di illeciti nella distribuzione del reddito di cittadinanza possa senza avere nessun timore farlo presente in modo che gli eventuali furbi siano colpiti dalla legge.
Il Movimento cinque stelle dalle informazioni che abbiamo ricevuto nelle sedi competenti, anche nella nostra città intende battersi perché questo provvedimento vada ad aiutare chi ne ha bisogno e chi vuole trovare lavoro, certamente non i vagabondi o quelli che sperano di avere questo aiuto facendo i furbi. Mi è parso utile chiarire questo punto, perché in passato nella nostra città si sono verificati abusi e illegalità alimentate da gente che ha interesse a chiedere voti in cambio di favori. Sappiano coloro che si apprestano a condurre la campagna elettorale che qualunque politico o personaggio legato direttamente o indirettamente alla politica che in maniera palese o anche di nascosto, operi per favorire o false promesse, in cerca di voti, oppure incoraggi comportamenti illegali, troverà un baluardo nel governo della repubblica e anche nel movimento cinquestelle locale. Bisogna invece aiutare il governo a migliorare la condizione di chi soffre veramente, non di chi vuole approfittare delle leggi dello stato. Anche gli imprenditori che vogliono collaborare , penso che sia loro interesse mettersi in contatto con gli uffici del lavoro, perché al momento giusto, si possano offrire delle occasioni di lavoro nel nostro territorio o il più vicino possibile, evitando comportamenti opportunistici per appropriarsi di eventuali aiuti dallo stato non dovuti o usati nel modo illegale. Insomma tutti dobbiamo impegnarci perché questa sia un’occasione per aiutare chi soffre ad uscire dalla condizione di povertà e di emarginazione in cui versa e non per aiutare gli amici degli amici, come spesso è accaduto in passato. Naturalmente al momento della presentazione ufficiale del provvedimento saranno noti tutti i particolari, anche rispetto alle indicazioni fornite dal presente articolo. Intanto però ognuno è bene che si regoli, perché il governo ha detto chiaramente che colpirà chiunque cerchi in modo illegale di utilizzare questo provvedimento. E i cittadini onesti sono col governo, non coi furbi!

Prof. FABIO MENIN