Chiesta convocazione Consiglio comunale. «Ammodernamento strategico per Corigliano-Rossano»

L’ammodernamento della Statale 106 non può più attendere perché è strategico rispetto al processo di sviluppo che presto dovrà vedere interessata la nuova terza città della Calabria. Oggi, con i quadri istituzionali costituitisi e con il Consiglio comunale nel pieno delle sue funzioni, Corigliano-Rossano deve iniziare a dare segnali di autorevolezza forti al territorio, alla Regione e anche al Governo. Ecco perché riteniamo emblematico dare un segnale forte, unitario, deciso già da subito su una delle grandi questioni che interessano il territorio.

Partendo da questa premessa che ieri sera i Consiglieri comunali di minoranza della coalizione composta da Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Lega e la lista civica Graziano Sindaco, Giuseppe Graziano, Adele Olivo, Vincenzo Scarcello, Costantino Baffa e Gennaro Scorsa, hanno proposto al Presidente del Consiglio comunale, Marinella Grillo, di calendarizzare a breve un Consiglio comunale congiunto per discutere e dare un atto di indirizzo al Governo rispetto ai lavori di ammodernamento del terzo megalotto della Statale 106 “Sibari-Roseto”.

La richiesta è stata formalizzata stamani (mercoledì 3 luglio) al protocollo dell’Ente.

Oggi ci sono tutte le condizioni per chiedere al Governo quali siano i tempi di realizzazione del progetto di ammodernamento della Statale 106 e soprattutto capire, anche dalla stessa Amministrazione comunale e dalla maggioranza, quali azioni si intendano intraprendere per far sì che, con la realizzazione del terzo megalotto, si avvii anche la progettazione definitiva quantomeno di uno stralcio dei megalotti 8 e 9, nel tratto che prevede un collegamento veloce, sicuro e moderno sulla direttrice Sibari-Corigliano-Rossano.

Riteniamo essenziale che le istituzioni civiche della terza città della Calabria, la più grande per numero di abitanti della provincia di Cosenza, inizi subito quel percorso di rivendicazione di diritti e servizi che è stato anche alla base del processo di fusione. E bisogna farlo subito, senza tentennamenti e possibilmente con la massima compattezza politica. Perché la storia della nostra regione così come gli esempi di realtà prossime alla nostra ci hanno insegnato che sulle grandi battaglie territoriali non possono esserci divisioni, onde evitare che si possano concretizzare speculazioni che già in passato hanno fatto sì che si verificassero eclatanti scippi al comprensorio ionico e alle due ormai estinte città di Corigliano e Rossano.

E partire dall’affrontare e cercare una soluzione definitiva alla vertenza della Statale 106 potrebbe essere indicativo rispetto all’auspicabile stagione di cambiamento che tutti i cittadini aspettano. Siamo convinti di trovare, in questa iniziativa, il supporto della maggioranza o, quantomeno, ci auguriamo che la coalizione che ha sostenuto il sindaco Stasi possa essere chiara e concorde rispetto ad una questione che non può essere più rimandata. Noi eravamo e siamo pronti ad avviare ogni forma di iniziativa istituzionale affinché i lavori del terzo megalotto partano subito e con una presa di posizione forte e decisa da parte del Consiglio e dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano.
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