SABATO 28 NOVEMBRE, PRESENTAZIONE ON LINE DEL PROGETTO SCACCHI METAFORA EDUCATIVA CON IL GRANDE MAESTRO DANIELE VOCATURO CALABRIA PROTAGONISTA CON CORIGLIANO ROSSANO.

Dopo le prime fasi dei mesi scorsi, necessarie per individuare le associazioni territoriali da coinvolgere nella fase esecutiva triennale, entra nel vivo “Scacchi Metafora Educativa”, il progetto di didattica scacchistica selezionato dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e promosso dal CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale).
Primo atto, la presentazione ufficiale al pubblico in programma sabato 28 novembre 2020, dalle 15,30 alle 18,30, con una diretta video trasmessa in contemporanea sulle due pagine Facebook dell’Ufficio Progetti CSEN e Scacchi Metafora Educativa che vedrà il coinvolgimento dei responsabili nazionali e di tutti i referenti territoriali. La Calabria sarà rappresentata dalla realtà associativa del circolo scacchistico Corigliano Rossano. La finestra riservata alla realtà calabrese sarà dalle 16:20 alle 16:30. Interverranno il dott. Giovanni Spina – Referente Regionale Progetto scacchi una metafora educativa; dott. Giovanni Palermo – Assessore allo sport di Corigliano Rossano, dott.ssa Elena Gabriella Salvati – Dirigente Istituto comprensivo Rossano III ; dott.ssa Vittoria Paletta – Presidnete Age Jonico Cosentino; dott.sa Elvira Maolomo vice presidente Asd Corigliano Rossano

Una diretta che vedrà la partecipazione straordinaria del Grande Maestro Daniele Vocaturo, il 29enne romano attualmente numero 1 del ranking italiano che vanta 6 titoli italiani a squadre e un titolo europeo per club.

Il progetto, che sarà sviluppato negli istituti scolastici di 14 regioni (Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia), coinvolgerà in tre anni, attraverso il gioco degli scacchi, oltre 10.000 studenti minorenni.
L’obiettivo dell’ambizioso progetto sociale è quello di offrire attraverso il gioco degli scacchi ai bambini, alle famiglie e agli operatori della scuola, uno strumento di aggregazione di straordinaria efficacia intergenerazionale, soprattutto sul piano relazionale e sociale. Ma nei piani dei promotori del progetto c’è anche quello di realizzare al termine del triennio dei centri stabili di promozione educativa sui territori coinvolti, gestiti da un “Rete educativa degli scacchi”.