Mai come quest’anno, seppur in grave ritardo, non c’è cosa più bella e importante che augurare a tutti Buon Anno. E’ un gesto che facciamo con la testa oltre che con il cuore, perché mai come quest’anno era capitato di chiedere al nuovo anno cose vecchie piuttosto che nuove. 

Perché noi, in fondo, non vediamo l’ora di ritrovare le nostre vecchie abitudini, come lavorare, tornare a scuola e nelle università, al cinema, al bar, al ristorante, ad abbracciarci e a baciarci liberamente. Insomma, rivogliamo quella normalità e quella socialità di cui il 2020, per via del Covid e di governi incapaci, ci ha privato.
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