Miseri sepolcri imbiancati ! Cosa c’è di più vero , anche se non di scontato , che buttare in faccia al globo terracqueo quello che tutti sanno, quello che da anni è un dato acquisito, e dai più sofferto? . Il giornalista e scrittore Corrado Augias ha espresso una verità lapalissiana, scandalosamente evidente sotto gli occhi del mondo : “ La Calabria è terra perduta e irrecuperabile !” E ci si indigna pure . Un lusso che non ci possiamo più permettere. Chi pelosamente si indigna è correo del marcio, è nemico della nostra terra , farebbe , dunque , bene a “sdignarsi”.

Questo pezzetto terminale di stivale non se lo cura più nessuno. Chi muove i fili lo “vive” ormai con fastidio, un’escrescenza, una palla di piombo, potendo, lo ampute rebbe abbandonandolo ramingo nel Mediterraneo. Gli sdegni d’ordinanza sbraitati, in genere, da chi continua a inzuppare il biscottonelle piaghe di un popolo allo stremo , bloccato in un cloud atemporale tra capre e computer, nduja e tartufo, sanno di rancido.

Nefandezze senza fine , letame ingoiato un giorno si e l’altro pure, crimini palesi e occulti; abusi, minacce e prevaricazioni, sfruttamento e ricatti ai danni di cittadini inermi, impotenza delle Forze dell’ordine e di quelle sociali; il mostro bicefalo masso-mafioso continua ad ingrassare, cercando di digerire i gratteri di turno con l’abusata e sempre efficace strategia della delegittimazione … prima….. ( si limita adaggredire obiettivi che hanno solo visibilità…) se necessita, con altri mezzi..dopo.. un triste copione che, purtroppo, abbiamo già visto.

Se qualcuno ogni tanto ci ricorda che la Calabria non è solo mare e montagne paragonandola addirittura a una bellissima donna, tenuta in ostaggio, violentata, che tentainvano di liberarsi; e si offende, ci ricorda quello che non vorremo sentire, alle anime belle ipocritamente suscettibili vorrei sciorinare a mò di memorandum ( e pesco a caso nel verminaio):

  1. Fallimento della politica;

  2. Istituzioni marce, clientelismo e affarismo;

  3. Regione più povera d’Europa;

  4. maggior numeri di Comuni sciolti per mafia ;

  5. undici anni di commissariamento della Sanità calabrese ;

  6. più di 2miliardi di debiti presunti perchè non c’è contabilità scritta; le stesse fatture pagate cinque volte;

  7. Gino Strada ed emergency si occupano dell nostra salute per sopperire a ciò che la politica calabrese è incapace di fare……….

Penso possa bastare…. È solo un antipasto!

Quale altro parametro una Regione debba “vantare” per essere considerata Terra perduta ?

E’ pur vero come da anni predica il coraggioso giornalista calabrese Lino Polimeni che siamo tutti noi, “onesti” cittadini calabresi a determinare il proprio destino. E allora non mi resta che risuonare le trombe della retorica :occorre,finalmente, una presa di coscienza collettiva. Esistono già tanti giovani ed anziani “nobili” calabresi che non si arrendono. Dovrebbe essere ormai chiaro che continuare a scaricare la responsabilità su gli altri non cambierà le cose di un millimetro, piuttosto le aggraverà facendo sogghignare i moloch del malaffare che di questi articoli se ne impippano ( e meno male che hanno formato digitale, diversamente saprebbero bene come usare la carta di giornale ).

Abbiamo il dovere di ritrovare la nostra terra perduta recuperando valori e dignità.