CORIGLIANO-ROSSANO (CS): Tanta partecipazione all’interessante incontro-dibattito sulla sanità pubblica, promosso dalla CGIL Pollino-Sibaritide-Tirreno, nella città di Corigliano-Rossano nel pomeriggio di martedì 19 ottobre 2021.

Ai lavori, coordinati perfettamente da Giuseppe Guido (Segretario generale della Cgil Pollino-Sibaritide-Pollino), hanno preso parte: Flavio Stasi (Sindaco di Corigliano-Rossano), Vincenzo La Regina (Commissario Straordinario ASP Cosenza), Martino Rizzo (Direttore Sanitario dell’ASP di Cosenza), Raffaele Cirone (Direttore Sanitario Spoke di Castrovillari), Francesco Masotti (Segretario Generale Regionale CGIL Medici Calabria), Alessandra Baldari (Segretaria Generale Regionale Funzione Pubblica CGIL Calabria), Giancarlo Go (Dipartimento Sanità Pubblica CGIL Nazionale), Vincenzo Casciaro (Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Pollino-Sibaritide-Tirreno) e Flavio Vincenzo Ponte (Docente UNICAL). A introdurre le attività con una nutrita relazione Vincenzo Casciaro, segretario generale della funzione pubblica Pollino-Sibaritide-Tirreno, che ha voluto fortemente l’incontro. Il sindacalista ha parlato di necessaria discontinuità rispetto al passato, basta alle politiche di commissariamento che hanno determinato un aumento vertiginoso della mobilità passiva (il 20% dei calabresi si cura fuori regione) con grave danno all’erario delle casse calabresi, lavoratori stremati, divisioni sanitarie al collasso. E, soprattutto, la presenza di un deficit strutturale dinamico che è destinato, quindi, ad aumentare. La Cgil propone il superamento del commissariamento e un ritorno alle vie ordinarie nella gestione del servizio sanitario in Calabria. “I tagli alla spesa e continue riduzioni alla sanità non hanno portato a grandi risultati – ha dichiarato Vincenzo Casciaro nel corso dell’incontro-dibattitto – per cui è necessario tenere sotto osservazione il piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede per la Calabria 300 milioni che sarà utile per avviare una seria programmazione di rilancio”. Tanti i quesiti posti nel corso dell’interessante e costruttivo incontro nella città di Corigliano-Rossano a cui si è tentato di fornire delle risposte e tra questi l’ipotesi di aprire un procedimento legale contro lo Stato per avere consentito, per oltre un decennio, il commissariamento della regione penalizzando i lavoratori della sanità ed i cittadini. Ma la vera discussione ruota attorno all’Atto aziendale verso cui il commissario La Regina ha manifestato aperture ribadendo che la verifica è prevista per il prossimo 26 ottobre. Il sindaco Stasi ritiene di dover ridiscutere l’Atto aziendale e stabilire anche la destinazione degli stabilimenti ospedalieri all’interno degli spoke. Lo stesso sindaco, poi, ha sottolineato, a proposito del commissariamento, come non sia sufficiente attribuire le competenze al presidente della giunta regionale della Calabria, ma occorre dare stabilità al sistema sanitario poiché non è possibile moltiplicare le nomine all’interno delle Asp in alcune delle quali in 18 mesi si sono registrati diversi avvicendamenti ai vertici. Tutto questo determina paralisi e discontinuità nel comparto sanitario provinciale e regionale. All’incontro, inoltre, hanno preso parte diversi rappresentanti politici, sociali ed istituzionali. L’evento si è svolto all’aperto e nel rispetto delle normative anti-covid all’interno del Chiostro di Palazzo San Bernardino in Rossano centro. Un plauso, infine, alla CGIL del Pollino-Sibaritide-Tirreno per aver promosso la lodevole iniziativa finalizzata ad aprire il dialogo ed il confronto su un tema importante quale quello della sanità pubblica. La CGIL sarà sempre in prima linea nel rivendicare i diritti dei lavoratori e dei cittadini, ma anche vicino ai problemi del territorio.

ANTONIO LE FOSSE