Nel corso di una diretta sul canale di “Azione Corigliano Rossano”, andata in onda in live stream mercoledì 18 maggio e in cui è stato presentato il progetto di sviluppo strutturale e di promozione turistica “La costa degli achei”,

elaborato dal gruppo di lavoro sul turismo di Azione guidato da Elena Le Pera e subito accolto con favore dal consigliere dell’Udc Gennaro Scorza, è stato lanciato un lungo e duro affondo all’amministrazione Stasi, colpevole, fra l’altro, di non avere alcun tipo di visione in merito allo sviluppo turistico della città. In particolare, il consigliere Scorza ha rammentato più volte come alcuni proclami tanto sbandierati nel corso di questi anni di amministrazione della città, quali l’istituzione della consulta sul turismo, non solo non abbiano avuto seguito nei fatti, ma abbiano trovato impedimenti in altre questioni burocratiche o tecniche, che l’amministrazione stessa ancora arranca a definire, e per le quali poche sono le speranze che possano trovare, nel breve, una concreta soluzione, come, ad esempio, l’elaborazione dello Statuto comunale della città unica. Un immobilismo sconcertante, quello sottolineato da Scorza, dunque, che ha rimarcato a più riprese, essendo, per giunta, membro della commissione marketing e sviluppo territoriale, che potrebbe causare, se continuasse ad essere così perdurante, problemi seri al territorio nonché a tutto l’indotto economico e strutturale che ruota intorno al turismo. Incisivo è stato, al pari, l’intervento del consigliere di Azione Madeo, che ha messo in evidenza come non solo non esiste proposta e offerta turistica, ma latitano anche quegli input che marcherebbero l’avvio di una promozione e di una riqualificazione di questo settore in ossequio al vigore che una città come Corigliano Rossano, forte di bellezze naturalistiche inopinabili, meriti pienamente di avere, avendo, per giunta, una estensione territoriale pari a quella dell’isola di Malta. Né convincerebbe il progetto “Sibari e la costa dei tre miti” di cui l’amministrazione si pavoneggia, essendo non solo vuoto di contenuto, ma anche fondato su basi fantasiose e non su radici storiche come quello proposto da Azione “La coste degli Achei”. Inoltre, abbraccerebbe un numero esiguo di Comuni rispetto a “la costa degli Achei” che, di Comuni, ne ricomprenderebbe ben 34. Ben 34 Comuni della provincia, dunque, ognuno con la propria specificità, ognuno con le proprie risorse, impegnati sulla carta e nei fatti ad attuare sinergie strutturali e di marketing turistico, finalizzate allo sviluppo territoriale diffuso. A corredo della dettagliata discussione intrapresa dai consiglieri andata in onda, il responsabile provinciale della comunicazione di Azione Francesco Albamonte, ha inteso soffermarsi, anche, sulla necessità di sviluppare un piano turistico tenendo sempre in considerazione l’animoso problema incidentale afferente le sottostrutture e i servizi pubblici come la raccolta dei rifiuti, la pulizia delle aree verdi e l’organizzazione degli spazi e della viabilità, nonché le esigenze dei commercianti e di tutti gli esercenti del settore del turismo.

Francesco Albamonte
Responsabile provinciale e locale della comunicazione di AZIONE