Il comunicato n° 3 del ministero degli interni del 29 maggio u.s. rende noto il riparto dei contributi straordinari spettanti agli enti istituiti a seguito del processo di fusione. Al Comune di Corigliano-Rossano è stato assegnato un contributo annuale di 1.895.000 euro.

 
L’amministrazione Stasi, quindi, continua a godere dei benefici derivanti dalla fusione senza, tuttavia, mettere in atto quanto previsto dalla Legge regionale. Basti pensare ai municipi e alla Cittadella degli uffici.
 
Il beneficio più grande, del quale Stasi ancora non si è reso conto, è quello politico.
Un ruolo che, fino ad ora, il sindaco non ha saputo capitalizzare, relegando la nostra Città a logiche di periferia. Il basso cabotaggio politico della compagine Stasi, di fatto, non ha espresso nulla, salvo un consigliere provinciale di opposizione (del quale non è pervenuta nessuna traccia di attività politica). In compenso, però, non mancano levate di scudi e invettive quotidiane contro il governo regionale e provinciale. 
 
Una città normale, seria, dovrebbe esprimere o quantomeno condizionare scelte importanti, oltre ad essere in prima linea sui grandi temi regionali e nazionali, non esprimere soltanto livore e risentimento. 
 
Le ricadute amministrative e politiche della fusione dovrebbero essere uno sprono per tutti gli attori principali del territorio, ma ci duole constatare che l’amministrazione di Corigliano-Rossano, di fatto, non solo non riesce ad interpretare questo ruolo ma, ad oggi, sembra essere avulsa anche ai cambiamenti politici in atto.
 
Tra meno di un anno saremo chiamati alle urne e noi di Azione ci sentiamo di fare un richiamo all’unità e al senso di responsabilità: l’ambizione dei singoli deve cedere il passo al dovere di costruire una nuova grande Corigliano-Rossano.
 
Abbiamo una visione di Città in grado di occupare gli spazi politici e amministrativi che le competono.
 
È chiaro che la posizione di Azione è tesa al miglioramento degli assetti amministrativi: per noi è prioritario armonizzare il processo di fusione, cosa che quest’amministrazione non è stata capace di fare ma che, anzi, ha declassato la fusione ad elemento di divisione tra le comunità di Corigliano e Rossano, tanto che oggi c’è chi paventa la scissione del Comune unico (cosa impossibile per legge). Per inciso, figure politiche che, da tempo, orbitano attorno allo stesso Sindaco. 

Per noi la fusione non è questo. Per noi la fusione è molto di più. In vista di queste considerazioni lanceremo una campagna “banchetti” al fine di spiegare ai cittadini la nostra idea di Città. 

Azione Corigliano-Rossano

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