Partecipata assemblea dei lavoratori dell’Inps di Rossano questa mattina, presso la sala riunioni dell’Agenzia complessa di via Acqua di Vale, per protestare contro il piano di riduzione della spesa dell’Istituto nazionale (bocciato dalla Ragioneria Generale dello Stato con ripercussione sulla retribuzione dei lavoratori e sulle azioni future da intraprendere a difesa del posto di lavoro e del presidio sullo Jonio cosentino.

L’Inps, punto nodale del welfare nel nostro Paese, è riuscito nel corso degli anni a conquistare livelli di efficienza ampiamente riconosciuti ed è pertanto un modello da imitare. Riteniamo assolutamente errati i tagli intervenuti nei confronti di questo importantissimo ente, soprattutto in un momento così delicato, nel quale la gestione del complicato sistema pensionistico e degli ammortizzatori sociali ha un impatto notevole sulla vita di lavoratori e pensionati. La drastica riduzione degli organici inflitta all’ente, comporterà inevitabilmente una riduzione delle capacità di risposta alle istanze dei cittadini, e altrettanto iniquo e illogico risulta il taglio delle risorse destinate a compensare la produttività. Un provvedimento dunque, che penalizza i lavoratori dell’Inps ed avrà serie conseguenze sul funzionamento dell’Istituto. Il Governo intervenga con urgenza, perché non può permettersi di sfasciare in tal modo un ente vitale per il Paese e che ha sempre dimostrato di essere all’altezza della missione affidatagli.

Le federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl, Uil, e Cisal sono sul piede di guerra per scongiurare i tagli alla produttività dei lavoratori, che verranno effettuati dopo la bocciatura da parte della Ragioneria generale dello Stato del piano contenente le misure di riduzione della spesa presentato dall’Inps. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e denunciano il “nuovo pesante attacco nei confronti dei lavoratori dell’Istituto”.

L’assemblea è stata coordinata dai componenti Rsu aziendale Francesco Madeo, Nazzareno Bruno, Emilio Cinelli, Luca Domanico e Giuseppe Saccone. Diversi gli interventi dei lavoratori che hanno assentito alle zioni di lotta che saranno intraprese a breve.