Una cruenta tematica che, oggi giorno, dilaga tristemente nella nostra confusa e frustrata società è quella del femminicidio. Abbiamo affrontato l’argomentazione quando, in un precedente comunicato, nella vicina Corigliano Calabro è stato commesso uno dei più efferati omicidi ai danni della giovanissima Fabiana Luzzi, tragicamente uccisa dal suo fidanzato.

Ebbene, indiscutibilmente, affermiamo che in Italia il fenomeno è sempre in continua espansione e giovani vite vengono spezzate dalla mano crudele dell’uomo.
Occorre, tuttavia, precisare che, il più delle volte, il femminicidio è preceduto da una fase preliminare detta “stalking” dove lo stalker assume reiterati comportamenti di tipo persecutori nei confronti della sua vittima.
Focalizzando, però, l’attenzione sull’argomentazione in oggetto, vogliamo postare il significato e la definizione di femminicidio: ”… il termine femminicidio si riferisce a tutti quei casi di omicidio in cui una donna viene uccisa da un uomo per motivi relativi alla sua identità di genere, cioè di regola in relazione al fatto che la medesima è o è stata la moglie o in relazione sentimentale con l’autore del delitto, ovvero il medesimo autore presumeva che la vittima dovesse iniziare o continuare la relazione sentimentale o sessuale…”.
Apprendiamo da fonti statistiche che, in Italia, solo nel 2012 i femminicidi sono stati 124 e i tentati omicidi di donne 47 e nel 2013 più di 80 e, quindi, dal 2000 ad oggi le vittime complessivamente sono più di 2.200.
Basti pensare che, questo disumano fenomeno, si sviluppa sia in ambienti esterni che tra le mura domestiche e, purtroppo, il Meridione, rispetto a tutto il territorio nazionale, risulta il più esposto a tale rischio.
Una nota positiva, però, è rappresentata dal fatto che, a seguito del voto favorevole espresso dal Senato, il provvedimento sul femminicidio è diventato legge. Nel suo contenuto, la legge, prevede che: la Polizia giudiziaria, se autorizzata dal Pm e se ricorre la flagranza di gravi reati, può applicare la misura di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Giovane Italia Rossano, in conclusione, plaude all’approvazione della legge che disciplina e punisce i trasgressori di tale evento e stigmatizza ogni tipologia di comportamentistica, morale e antigiuridica, tesa al compimento di tali brutali e efferati gesti contro le DONNE.

                                                                                            Giovane Italia Rossano