Attiviamo tutte le strade per risolvere la problematica dei rifiuti

La popolazione della Calabria è di 2 milioni di abitanti, con 409 comuni così distribuiti:  superiore a 100 mila uno, superiore a 50 mila 4, superiori a 30 mila 4, superiori a 20 mila 2, superiore a 10 mila 22, superiori a 5 mila 50, superiori a mille 249, inferiori a mille 77.  Raggiungere percentuali alte di  raccolta differenziata può richiedere tempi lunghi nelle grandi città ma non nei piccoli comuni. Infatti è statisticamente accertato che più i comuni sono piccoli più è facile raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata.

  E’ inaccettabile che la Giunta Regionale lanci l’allarme che fra tre mesi le nostre strade saranno piene di spazzatura e come soluzione ci prospetti una spesa di 77.760.000 euro  per mandare i rifiuti all’estero.  Ma cosa avete fatto in questi anni. Qual’è stata la vostra politica sui rifiuti. Il problema stà tutto qui: la Calabria in fatto di raccolta differenziata con il suo 15% è in Italia la penultima in classifica, superiamo solo la Sicilia. Allora assessore Pugliano e Governatore Scopelliti  un po’ di coraggio in più. Meritiamo soluzioni migliori e soprattutto meno costose per noi e per l’ambiente. Bruciare o interrare rifiuti in Calabria o in Olanda per l’ambiente uguale è. I comuni in Calabria non riescono a fare la RD per due ragioni. La prima non hanno le risorse. Utilizziamo i 77.760.000 euro che corrispondono in media a 190.122 euro  per comune. La seconda non hanno le competenze. La regione ha a disposizione  1.600 giovani laureati a cui ha dato una dote occupazionale per un costo di 3.200.000 euro che possono essere formati ed utilizzati nei comuni per far partire, e monitorare la RD. Utilizzate le procedure di protezione civile per realizzare in maniera veloce isole ecologiche, centri di compostaggio in zone rurali, impianti di recupero e selezione rifiuti  e piattaforme impiantistiche per il riciclaggio ed il recupero  dei materiali.  Portiamo le 1.200 t al giorno a 300 – 400 t al giorno nel giro di quattro mesi e poi azzeriamole completamente. Si può fare. Si deve fare. Ad esempio a Rutigliano (18.000 abitanti  fascia in cui rientrano tutti i comuni calabresi ad eccetto di dieci). In quattro mesi si è passati dal 14 al 78% di RD e la produzione dei rifiuti è calata del 33%. Quali sono stati i punti di forza? Udite udite AVER TOLTO DALLA STRADA TUTTI I CASSONETTI ed esteso la RD a tutto il territorio comunale sia utenze domestiche che non. Ecco perché insistiamo ancora che anche i comuni quanto fanno i bandi per la RSU, sindaco Antoniotti, devono utilizzare le migliori prassi come quella da Noi suggerita ( comune di Capannori). Se per prima i comuni non fanno quello che devono diventa difficile invertire la tendenza e non serve a nulla   prendersela con gli altri. Non può fermarci  la scusa dell’abbandono dei rifiuti dove prima c’erano i cassonetti. Questo si risolve con una squadra che raccoglie questi rifiuti, con la polizia municipale e provinciale che vigila e con l’introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare gli utenti in base ai rifiuti non riciclabili prodotti.  Sembra una utopia? In realtà è solo un mix di buon senso, organizzazione e volontà politica e soprattutto di tanto tanto coraggio. Il tavolo tecnico richiesto ed ottenuto questo deve fare:  fermare il bando ed utilizzare le risorse per avviare con coraggio un ciclo virtuoso sui rifiuti che da problema devono diventare risorsa. Se non abbiamo la forza e la necessità di pretendere ed anche di imporre che alla problematica in atto si dia una soluzione definitiva e tecnicamente corretta il futuro per la nostra Calabria sarà sempre più nero
COORDINAMENTO PD ROSSANO