Commedia miglior strumento per sensibilizzare sui grandi temi sociali
 Educare l’opinione pubblica sulle grandi questioni che interessano il nostro tempo. È anche questo l’obiettivo che persegue la Cultura, soprattutto attraverso le forme espressive dell’arte. Ed in questo solco si muove la commedia teatrale, sempre più strumento ideale ed efficace di sensibilizzazione e comunicazione, con l’appendice della comicità che rende sicuramente più valido e concreto il messaggio sociale.

Prerogativa, questa, che emerge anche nell’opera, ouverture della rassegna teatrale Città di Rossano, “Le reliquie di Santa Giacinta”: storia e peripezie di una ex prostituta extracomunitaria.

Questa l’esilarante commedia, portata in scena dalla Compagnia teatrale “Ma Chi M’ ’O ‘Ffa Fa’” di Napoli, che, domani sera, Venerdì 12 Dicembre alle ore 21.00 nella cornice del Teatro Paolella, nel Centro storico, aprirà la quarta edizione di “Sipario d’Argento” Città di Rossano – Rassegna-concorso nazionale teatrale, promossa dalla Compagnia Otto&Nove GranTeatro con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale – Assessorati Cultura e Turismo.

Sceneggiatura semplice, ritmi serrati, battute, doppi sensi, situazioni paradossali per un dissacrante spettacolo comico. “Le reliquie di Santa Giacinta”, con la regia di Alfredo Scarpato, è la storia di una prostituta extracomunitaria che si trova a Napoli, attirata da un uomo senza scrupoli che la costringe al mestiere più antico del mondo. Riesce a sottrarre i soldi per comprare un biglietto aereo per tornare al suo paese e fugge dal suo aguzzino, rifugiandosi nella Parrocchia di Santa Giacinta. Qui trova Peppino, il sacrestano, che tenterà in tutti i modi di aiutarla a fuggire. Nella parrocchia però c’è un intenso viavai ed il custode della chiesa deve faticare, e non poco, a nascondere la ragazza provocando tutta una serie di situazioni comico-surreali con un esilarante colpo di scena finale. 
La Compagnia Teatrale “Ma Chi M’’o ‘Ffa Fa’” nasce nel 1995 a Giugliano, con lo scopo di valorizzare e diffondere la cultura teatrale napoletana, ben sintetizzata dal tipico intercalare che diventa il nome della compagnia. Il repertorio spazia dai testi classici ad autori moderni e contemporanei avendo come riferimento sempre la cultura partenopea. La partecipazione a Festival e Rassegne Nazionali ha portato il gruppo a girovagare in tutto il territorio italiano portando ovunque il teatro napoletano e riscuotendo riconoscimenti e premi individuali e di gruppo.

Personaggi ed interpreti: Peppe il sacrestano – Ciro Cirillo; Don Armando il parroco –  Alfredo Scarpato; Juta – Assunta D’Emilio; Zì Carmela – Elisa Guarracino; Zì Teresa – Anna Russo; Tore ‘o sparatore – Genny Tello.  Regia: Alfredo Scarpato.