Archité, buongiorno… Buongiorno Pascà.
Come va la storia della fusione tra Corigliano e Rossano?
Il Sindaco Geraci vuole tempo per capire, vuole fare indagini conoscitive per capire cosa ne pensa la gente, piglia tempo. Il medico studia ed il malato se ne va! Pure Natale che è un simpatizzante di Geraci ha fatto, in soliloquio, una dichiarazione d’amore verso i cosentini quasi invocando giustizia per il territorio della provincia Cosentina.

Ha sostenuto che noi siamo tutti uguali: Cosentini, Crotonesi e Sibariti. Non è così, noi al mattino vediamo il mare, il nostro occhio va all’infinito mentre i Cosentini hanno spazi ristretti e non vedono al di là del proprio naso. Noi siamo calabri sibariti, diversi anche dai crotonesi perché distanti e con storia diversa. Noi cerchiamo nuova economia sia in campo agricolo che turistico. Noi cerchiamo sbocchi di mercato per i nostri prodotti locali di pregio e siamo per il turismo sostenibile. Vogliamo fare a modo nostro senza interferenze di burocrati e politici di turno. Pensa, Pascà, Natale sostiene che la gente non può capire i vantaggi che si avrebbero dalla fusione. Architè, Natale vive fuori dal mondo e cerca “finocchi i timpa”, Natale avrà un suo motivo personale o politico che lo spinge a cercare “uguaglianza e giustizia a forza”. E’ comodo per Natale dire che siamo tutti uguali, è comodo per i cosentini, che hanno in mano tutto, a livello decisionale, dire che siamo uguali davanti a dio. Da oggi in poi ognuno per sé e dio per tutti altrimenti è un dio che non accetto e non conosco: ognuno ha il diritto di difendere il proprio orto nel modo più consono. Pascà, hai ragione, tu sei di cervello fino, la prossima volta vieni con me alla riunione e gliene diciamo quattro. Vedrai ci diranno che noi siamo di Crosia e per il momento non possiamo interferire con le decisioni tra Rossano e Corigliano e noi risponderemo “pan per focaccia” dicendogli che noi siamo nell’area vasta della sibaritide e siamo qui per tutelare i nostri interessi. Gli diremo che noi vogliamo che i nostri prodotti di terra e di mare abbiano il giusto spazio di mercato e che siamo stufi di lavorare come ciuchi senza avere un tornaconto economico. Gli diremo basta con le mistificazioni, gli diremo sul muso che esiste che il diritto della Sibaritide e dei Cosentini stessi ad autodeterminarsi e in base alle proprie necessità. Un dato è certo, noi siamo diversi dagli altri e vogliamo che sia riconosciuta la nostra diversità di fare nuova economia. Basta nascondersi dietro le mistificazioni che la gente non è informata e che non capisce: La gente sa, fosse solo per il fatto che soffre in prima istanza le contraddizioni di questo territorio, vedi Tribunale, vedi Ospedale, vedi i prodotti agricoli invenduti, vedi turismo di risulta, vedi quello che c**** ti pare… La gente può capire che: oggi non è che l’inizio …Domani è un giorno nuovo… Voi chiedete giustizia ma ditemi “cos’è questa giustizia se non la vostra guardia quotidiana? ”. Se fai qualcosa per questa terra, questa terra se ne accorge.
arch. Fraia