Apprendiamo dalla stampa che nei giorni passati è stata ribadita la fiducia, dalle segreterie provinciali e regionali, all’operato del segretario della locale sezione UDC.

Ci sconforta apprendere che le regole democratiche siano state vilipese per assecondare rancori personali o ancor più bassi sentimenti.

 

La mozione di sfiducia firmata dalla maggioranza del direttivo molti dei quali, loro sì, candidati all’ultima tornata elettorale non è stata presa in considerazione dagli organi preposti; ce ne faremo una ragione!

Teniamo a ribadire che la sfiducia nacque perchè la segreteria, contrariamente a quanto deciso in una riunione della sera precedente, decise, forse spinto da riconoscenza paterna,di forzare la mano sulla candidatura del sig. Antoniotti; nella stessa sera chiara e verbalizzata era la posizione dello scrivente Gianfranco Gallo, presidente di sezione, Vincenzo Scarcello, presidente del consiglio ed anche di Pino Mascaro, capogruppo in seno al consiglio, sulla necessità di più cauti passaggi e ancor di più sulla necessità di un maggior coinvolgimento della base del partito ma soprattutto dei candidati.

Con queste premesse gli stessi firmatari della mozione di sfiducia da oggi non si riconoscono più nella segreteria locale, regionale ed ancor meno provinciale e si autodetermineranno nei modi ritenuti più opportuni, augurando al mai candidato segretario le migliori fortune elettorali.

Rossano, 05/02/16

Per i firmatari

Gianfranco Gallo