Nel corso della mattinata del 18 marzo c.a. presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro, si è tenuto un incontro promosso dal Sindaco Geraci, esteso a tutti i rappresentanti dei Comuni della Sibaritide nonché ai candidati a sindaco, finalizzato ad un costruttivo confronto per evitare l’imminente declassamento dei due presidi ospedalieri di Corigliano e Rossano. Il Meetup Rossano in MoVimento, considerata l’importanza del problema, ha ritenuto doveroso partecipare per difendere il diritto alla salute dei cittadini e sostenere con vigore la propria proposta.

“Ricordo ai presenti – ha esordito il candidato sindaco Stanislao Acri – che l’art. 32 Cost. così testualmente recita: ‹‹La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività››. Ma da chi è costituita la Repubblica? Da Stato, Regione, Città Metropolitane, Province e Comuni; pertanto i Sindaci, nella loro qualità di rappresentanti di questi ultimi, hanno il dovere di mantenere i servizi e tutelare i diritti dei cittadini, a maggior ragione per quel che riguarda il diritto alla salute. Non assolvere a tale incombenza – ha proseguito il candidato pentastellato – significherebbe venir meno ai propri doveri e non assolvere al mandato rappresentativo che i cittadini, veri detentori della sovranità ai sensi dell’art. 1 Cost., hanno loro conferito. Per questi motivi ciascun Sindaco ha il dovere morale e giuridico di difendere ad ogni costo il diritto alla salute attivando tutti quegli strumenti che l’ordinamento gli attribuisce. Di conseguenza i sindaci, considerato che il decreto del commissario ad acta Massimo Scura appare prime cure illegittimo tanto sotto il profilo della violazione di legge e dell’eccesso di potere, quanto sotto il profilo della competenza, hanno il dovere di impugnare nelle sedi competenti il provvedimento ed impedire che il nostro Territorio subisca l’ennesimo depauperamento. A tal fine – ha concluso l’avv. Stanislao Acri – proprio perché rappresentanti dei Comuni direttamente interessati, i Sindaci di Corigliano e Rossano devono farsi promotori di un ricorso alle autorità giudiziarie cui dovranno aderire ad adiuvandum i primi cittadini di tutti gli altri Comuni del bacino d’utenza dell’Ospedale Corigliano-Rossano. E se ciò non dovesse bastare, dovranno spingersi oltre riconsegnando la fascia tricolore ed attivando l’istituto giuridico delle dimissioni perché un Sindaco che non è stato in grado di difendere il proprio territorio o quantomeno di combattere fino allo stremo per lo stesso non ha motivo alcuno di restare in carica”.
La fondatezza e la concretezza della proposta dell’avv. Stanislao Acri ha convinto i Sindaci presenti, i quali hanno inteso sposarne il contenuto e la fattività. In particolare il segretario generale del Comune di Rossano dott. Nicola Middonno, intervenuto in vece del Commissario Prefettizio dott. Lombardo, ha assicurato il suo pieno appoggio alla proposta e, assieme al Sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci, provvederanno a farsi carico, quali rappresentanti di Enti capofila, a dare inizio ad una battaglia giudiziaria contro l’attuazione del decreto Scura.
Rammarica purtroppo sottolineare come, dei candidati alla carica di Sindaco di Rossano, sono risultati presenti solo il nostro Stanislao Acri, Ernesto Rapani (che ha lasciato la discussione anzitempo) e l’avv. Alfonso Rago nelle veci di Tonino Caracciolo e tra questi, solo il candidato del M5S è stato in grado di produrre un piano concreto, riconosciuto da tutti i partecipanti, per la salvaguardia del nostro presidio ospedaliero. Appare evidente quindi che non tutti coloro che millantano a parole di voler difendere Rossano sembrano concepire la dismissione dell’Ospedale come qualcosa di importante e reale e, cosa ancora più grave, nessuno tranne il M5S risulta essere in grado di dare una risposta seria e concreta ai problemi che attanagliano il nostro Territorio.
Meetup Rossano in MoVimento – Amici di Beppe Grillo