Se li votate ancora si tornera’ molto presto alle elezioni! E’ ora di cambiare pagina
Purtroppo anche questa volta molti rossanesi saranno condizionati nel voto dal fatto di avere come minimo un parente, un cugino, un amico in lista guidata da personaggi che hanno portato la nostra città alla rovina e che hanno badato solo agli interessi personali loro.

Per interessi personali intendiamo questo: ottenere dei posti per sé o per qualcuno dei figli, ottenere un vitalizio, ottenere degli appalti a degli amici, ottenere dei favori che aiutano il politico negli affari, ottenere un posto nelle istituzioni locali o regionali. Purtroppo nessuno di questi signori ha difeso la città quando è stato dimezzato l’ospedale, o quando le è stato sottratto il tribunale. Nessuno di questi politici è stato capace di organizzare una protesta seria: il popolo sarebbe stato con lui. Per curarsi delle malattie gravi bisogna andare a Catanzaro come minimo o fuori regione. Il tribunale: se qualcosa non funzionava bene nel nostro tribunale, come dicevano gli ispettori del ministero, allora si doveva modificare il tribunale, non chiuderlo. Castrovillari non è in grado assolutamente di governare città come Rossano, Corigliano che sono per quattro volte il suo numero di abitanti. Inoltre le nostre clementine sono allo sbando, alla mercé delle grandi aziende di distribuzione, nessun politico è mai stato capace di difenderle. il turismo manca di strutture efficienti sul territorio e pur avendo presenze significative, le ricadute sul territorio sono poco significanti. I pochi soldi che arrivano qui si fermano a Catanzaro o se arrivano in città non producono scelte che favoriscono il lavoro. I nostri giovani hanno fatto e continuano a fare le valigie. Cosenza addirittura viene a rubarci i voti per poi darci mazzate sulla testa. Nessuno, ma proprio nessuno dei nostri candidati politici attualmente conta qualcosa fuori dalla nostra città e se proviamo a fare il loro nome al parlamento tutti direbbero: ma chi è costui, chi lo conosce? E nessuno di loro ha proposto in questa campagna elettorale di unire le forze per qualche obiettivo nell’interesse generale. No ognuno è andato per sé e non vuole sapere degli altri. Potrebbe darsi che al ballottaggio, per causa di forza maggiore qualcuno si unisca, ma è una scelta tattica del momento che non implica nessuna unione strategica degli intenti, degli obiettivi, come invece ha bisogno la nostra città. I politici sono divisi e incapaci di unirsi per la difesa del nostro territorio, nessuno più pensa agli interessi generali della società, in primis a creare le condizioni per aumentare il lavoro che oggi non c’è. Allora, cari rossanesi: ognuno di voi ha le sue idee politiche, ma questa volta o si cambia o la prossima amministrazione durerà al massimo uno o due anni, perché qualunque maggioranza uscirà da questo voto sarà politicamente debole, ottenuta con una base elettorale inferiore al 20% dei voti. Con sette candidati a sindaco chiunque vinca avrà di suo non più di 4500 voti nel primo turno, a cui si aggiungeranno voti di altri cittadini al secondo turno , basati su accordi di tipo elettorale tra i candidati, ma non su accordi di obiettivi politici, quindi su accordi instabili. A questo punto ricordatevi questo: una volta nella vita si può anche provare a cambiare, oggi il sindaco uscente , prima di diventare tale, che poi lo hanno fatto cadere, ebbene prima di diventare sindaco non era nessuno, ed ora invece ha i suoi voti. Quindi non è assolutamente vero che se uno nuovo va al governo non può governare, è vero il contrario: chi è nuovo ha idee nuove e spirito combattivo specie se è giovane. Allora la strada per avere un governo stabile è questa: primo non date il voto a sindaco a nessuno dei vecchi politicanti. Sono quattro della destra, uno di centro che prende voti da sinistra e dai vecchi consiglieri dell’ex maggioranza di destra, e uno della sinistra ex sindaco: nessuno di loro ha saputo dimostrare di difendere la nostra città dagli attacchi che ha subito da Regione Calabria e Governo italiano. Nessuno di loro ha avuto il coraggio di mettere in gioco sé stesso per contrastare scelte sbagliate dello stato italiano. Ricordatevi che Giovanni Dima dopo avere firmato la chiusura del tribunale, ha ottenuto il posto di sottosegretario in un governo di sinistra, questo è l’uomo per cui avete votato fidandovi dei vecchi politici. Il sindaco uscente aveva detto che se il tribunale chiudeva si sarebbe dimesso. Non lo ha fatto, dimostrando anche lui di non essere coerente e di tenere alla poltrona. Scegliete un sindaco nuovo( a me piace il movimento cinquestelle che ha il primo partito d’Italia alle spalle, quindi in qualunque evenienza può essere d’aiuto alla città, sia al parlamento sia italiano che europeo) votate in massa per lui e dategli anche voti di lista, che sono necessari per avere una maggioranza stabile, in modo che facciate capire già dal primo turno chi è la persona che deve governare la città, poi se questo è capace dovrà al ballottaggio guadagnarsi i voti di tutta la città. Come si fa a dare voti di lista: è semplice. Siete almeno in due o più in famiglia che votate? Allora uno di voi dà la preferenza al parente che avete in lista e il voto a candidato a sindaco al sindaco nuovo, l’altro dà il voto sul simbolo della lista e al candidato a sindaco nuovo. Così date un voto alla preferenza a chi volete, e l’altro alla lista e al sindaco nuovo Non abbiate nessun timore, ricordatevi che se sbagliate Rossano tornerà alle elezioni nel giro di uno o due anni, perché nessuno dei vecchi ha intenzione seria di accordarsi politicamente con gli altri, troverebbero forse un accordo al secondo turno, ma è un accordo per vincere le elezioni, non certamente un accordo stabile di governo, perché ognuno di loro vuole una poltrona di comando . E comandare con davanti avversare veri come quelli che si sono presentati a queste elezioni sarebbe difficile per tutti. Solo uno nuovo è capace di dire no a questa gente se ha richieste di tipo clientelare e di mantenerlo per cinque anni. Provate a pensare anche un’altra cosa: solo una persona nuova che è fuori dai giochi di potere del Comune, e della Regione, può avere il coraggio di mettere mano alle cose che non vanno , agli sprechi che vanno ad ingrassare gli amici dei politicanti. E allora un sindaco nuovo se gli date i voti di lista e voti di preferenza come sindaco dovrà rimboccarsi le maniche, ma almeno avrà il coraggio di tenere gli affaristi lontano dal comune! E poi almeno proverà col reddito di cittadinanza o qualche altra formula del genere ad aiutare chi ha più bisogno, e penserà a qualcosa di utile che porti più lavoro.
prof. FABIO MENIN