Arriva l’estate e come ogni anno mi chiedo perché i ragazzi di oggi abbiano l’abitudine di fare le cose in massa, tutt’insieme. Per quale motivo partono tutti alla stessa ora, frequentano tutti gli stessi locali, si affollano tutti davanti l’ingresso di questi locali per entrare e ascoltare tutti la stessa musica. Per quale motivo non scelgono il locale più bello, più elegante, più comodo, meno frequentato (magari per conversare con gli amici o appartarsi con una ragazza) e dove poter ascoltare la musica migliore.

Una risposta a queste domande forse c’è, è sta tutta in quella condizione sub-umana, che qualcuno ha definito “sindrome del gregge”, in cui sono costretti questi ragazzi, i quali, per ragioni soprattutto educative e formative, non avendo mai avuto autonomia di pensiero e uno spiccato senso critico, sono condizionati, nelle loro scelte, da criteri molto elementari.
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