Barcellona e poi Lisbona, Parigi, Berlino e Roma, a Rossano, nello splendido chiostro di Palazzo San Bernardino, nel centro storico. Venerdì scorso si è chiusa la rassegna “Il Maggio europeo”, cartellone di cinque eventi nei quali alcune delle capitali più importanti e belle d’Europa, in un immaginario tour virtuale, hanno fatto tappa nel centro storico, attraverso l’arte: la fotografia, la musica, la danza e la gastronomia.
Un evento nato dalla brillante intuizione dell’assessore alla Cultura del comune di Rossano, Serena Flotta, che ha affidato la direzione artistica della kermesse ad Anna Minnicelli e Alessandro Castriota Scanderbeg. Insieme a loro la funzionaria dell’Ufficio Europa del comune di Rossano, Benedetta De Vita ha chiuso il cerchio di una squadra e di un’organizzazione risultata vincente. Un lavoro sinergico che ha saputo – facendo rete di qualità – condensare a San Bernardino alte forme d’arte e divertimento puro grazie anche al coinvolgimento ed il contributo, per la buona riuscita, dei locali rossanesi The Kick, Le Monde, Le Moco, Maqueda Cafè, Kandisky, Gran Capital Cafè e By the way.

In ognuna delle cinque tappe l’overture delle mostre fotografiche (Bernardo Celati per Barcellona, Fabrizio Liuzzi per Lisbona, Natalino Scino per Parigi, Alessia Musolino per Berlino e Fabio Renzo per Roma), hanno inaugurato le serate, passate poi all’insegna del food&beverage a della musica a tema. Sul palco, si sono alternati, diversi corpi di ballo – Il ritmo del successo, Carmen Biscardi, 
Anche la pittura ha avuto il suo spazio. Nella sala grigia, infatti, per tutto il mese è stata esposta la mostra “Le radici europee della pittura moderna” del maestro Massimo Tizzano.
Grazie a tutti loro, insomma, la città di Rossano ha offerto un nuovo modo, peraltro molto apprezzato da tutti, di coniugare arte e divertimento. Ma ha offerto anche la possibilità di viaggiare virtualmente, rimanendo in loco con proposte artistiche, sceniche, musicali e nei menù dei locali che hanno rispettato le grandi tradizioni culinarie di ogni capitale, di grande qualità. Il tutto miscelato in un “contenitore” di assoluto successo, nonostante la grettezza della comunicazione istituzionale comunale che, nell’assumersi meriti non propri, si è ben guardata dal menzionare e nominare la squadra che ha saputo mettere in campo sapientemente una proposta innovativa e di alta qualità.
lu. la.
