Nelle ultime settimane ho scritto pensierini molto elementari, e non molto eleganti, su come io veda questa faccenda della fusione dei comuni di Corigliano e Rossano: una buona idea in linea di principio, ma a patto che abbia alla sua base un progetto politico serio e un solido piano di fattibilità, altrimenti, come nel nostro caso, è una vera e propria cagata. Moltissimi hanno capito il senso della frase, molti altri no. 

Vediamo allora di spiegare. Quando si avvia un processo di fusione di comuni, il punto di partenza, oltre a leggi regionali serie e a una “comune” visione dei problemi del territorio, che qui non ci sono né mai ci saranno, dev’essere un piano di fattibilità credibile, che metta a confronto finanze, territori e organici comunali, al fine di favorire le decisioni finali. 
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