In premessa, nel chiarirle quanto già evidente in foto , il frontespizio del Capitolato Speciale D’appalto del servizio d’Igiene Urbana presenta un errore , un refuso, probabilmente un innocuo aspetto di stampa che potrebbe caratterizzare un fraintendimento e che solerte sollecito nel caso non l’aveste già fatto, invitando la S.V. a ricondurre il testo dello stemma civico di Corigliano Calabro , un bene culturale ed identitario, in AUXONIA CIVITAS CORIOLANENSIUM (Pugliese) o AUXON: CIVITAS CORIOLANENSIUM così come riportato nell’emblema pubblicato in “Crono-istoria di Corigliano Calabro” di G. Amato .

Non vi è cosa più astratta e potente della semantica del linguaggio, di una significazione e dei sensi del linguaggio, degli effetti che esso ha prodotto e produce nelle varie civiltà e culture trasmesse attraverso fonti e documenti che sin dai tempi più antichi ci sono pervenuti.

Argomenti estesi che ci porterebbero lontano dalla nostra discussione, ma necessari per non cadere in quegli equivoci che spesso trasportano gli esseri umani da un piano squisitamente dialettico e di diritto civile ad uno polemico o, agli estremi, giuridico penale.

Vi è quindi da sgomberare il campo da eventuali disagi e fraintendimenti: da questo preciso momento ogni comunicato e articolo dal sottoscritto redatto e pubblicato verrà inviato per conoscenza all’Autorità giudiziaria con tutti gli atti di riferimento che di volta in volta si citeranno.

La polemica a cui non vorrei assoggettarmi e che tuttavia dovrò esperire è data da una incauta espressione riportata nel vostro comunicato con un richiamo alla democrazia e di cui il corpo sindacale spero ne intenda l’etimologia così da evitare di porsi dalla parte di colui che ha il dovere di offrire un trasparente servizio e non certamente esercitare un potere di dissuasione nell’intendere un contratto di appaltistica soggetto a verifica costante.

Un’ ultima constatazione, è possibile che al sottoscritto sia scappato nel precedente comunicato un diffamante “ Illustrissimo dr. Pulignano” , generalmente mi preoccupo di essere molto corretto nel richiamare l’amministratore unico di una impresa così importante, pertanto mi scuso e soggiaccio ai tanti che hanno preso parte strenuamente ad una sua difesa. Da questo momento il sottoscritto la indicherà con sig. W. Pulignano.

 

Capitolato Speciale d’appalto di igiene pubblica, Comune di Corigliano Calabro.

Il capitolato oggetto di tale pubblicazione ed in mio possesso è composto di 59 Pagine e di 78 articoli.

Incuriosisce molto di questo documento la struttura dell’articolato e delle garanzie in esso contenute per adempiere alle funzioni di trasparenza che la legge impone in un contratto di appalto pubblico quale quello della raccolta dei rifiuti.

Difatti, tale mia comunicazione si affranca all’art. 72 del Capitolato: Verifica della qualità del servizio erogato. Un paragrafo in cui si leggono buoni propositi ed una campagna informativa a cadenza annuale a garanzia del servizio erogato e di cui noi ignari cittadini non ne abbiamo finora avuto alcun riscontro.

Alla c.a. del sig. W. Pulignano amministratore unico Ecoross Srl.

Con la presente il sottoscritto Alfonso Pietro Caravetta, cittadino utente, referente dei residenti dell’area : via Gradoni S. Antonio, Via Montello, Via Capalbo , Via F. Pometti, e dei commercianti e degli operatori del Centro Storico di Corigliano richiede alla S.V. in merito ai servizi d’igiene urbana ed allo spazzamento delle strade nel Borgo quanto segue:

-relativamente alle strade non riportate in contratto e nella parte tecnica e di gestione a questo connesso, come e dove l’utente, ad esempio un abitante in via Gradoni Antonio, per questioni di correttezza equità e trasparenza, può riscontrare il riferimento oggettivo del servizio? In altre parole come può un utente riscontrare il servizio su altre strade o pertinenze non pubblicate nel Capitolato speciale d’appalto e quindi non servite quotidianamente a differenza di quelle riportate nel contratto?

 

– Com’è possibile, per rilievi di correttezza e di trasparenza, verificare se : via s. Domenico, via S. Martino , Via S. Nicola, via Montello , via Madonna del Carmine ed altre 20 strade e vicoli a queste connessi siano oggi oggetto di pulizia e spazzamento e pertanto suscettibili di riferimento nel contratto di Servizio d’igiene Urbana?

-Com’è stato possibile passare dai 50 e più riferimenti chiari e precisi di strade e pertinenze ( vecchio capitolato speciale) per giungere appena ad indicare (Nuovo Capitolato) solo la metà delle strade, appena 25, quale oggetto di spazzamento quotidiano nel borgo?

-Chi ha determinato che vi fosse una discriminante nel trattamento del servizio di spazzamento tra alcuni luoghi non richiamati in tabella di Capitolato e quelli evidenti e pubblicati?

-Perché le signore: Maria, Giovanna, Silvana , Katarzina , Carmelina, Daniela ed altre persone residenti nel centro storico devono spazzare intere aree comunali e quindi pubbliche che non vengono da voi servite?

– Vi è forse una ragione precisa, forse una detassazione , a favore degli utenti che abitano su strade dove lo spazzamento dovrebbe avvenire solo 3 volte a settimana ma che per verifica personale e dei residenti di un’area vasta, compresa tra via Montello , via Aquilino e via Gradoni S. Antonio,via Capalbo, Via Pometti, gli operatori si e no passano una volta ogni dieci giorni?

Si chiede ancora:

-quand’è che nel Centro storico avviene lo spazzamento e la pulizia delle strade principali meccanicamente?

-Dov’è che “ l’impresa colloca o posiziona a proprie cure e spese senza oneri aggiuntivi, un adeguato numero di cartelli mobili o fissi di divieto di sosta per pulizia meccanicizzata delle strade, completi di palo che al termine dell’appalto, resteranno al Comune” nei casi meglio specificati nell’art. 62?

-Dove si può riscontrare (art.63) il posizionamento preciso di un” numero minimo di 50 cestini gettacarta di forma cilindrica , in ferro zincato a caldo, colore grafite lungo le vie principali e giardini pubblici” nel centro storico?

Seppur è vero che non tutti gli utenti sono educati e quindi incivili, è vero anche che l’impresa Ecoross (art. 67) “deve provvedere alla raccolta dei rifiuti di qualsiasi genere e nelle più disparate quantità , impropriamente abbandonati sul territorio previa segnalazione”.

Questo per precisare quanto di dovere e segnalare alla S.V. che da oggi , i residenti , i titolari delle attività commerciali e gli operatori nell’area Centro Storico di Corigliano verificheranno con apposita documentazione fotografica se il servizio dalla S.V. fornito risponda pedissequamente al prescritto Capitolato d’appalto Speciale d’igiene Urbana.

Pur riscontrando in questi ultimi giorni un servizio efficiente, poichè in prossimità delle festività pasquali e patronali, questo non significa che la qualità del servizio è buona o garantita per l’intero arco temporale dell’anno.

Augurandovi buone festività pasquali e sicuro di un positivo riscontro il sottoscritto auspica che queste semplici domande possano trovare accoglimento presso la S.V. e ovviamente delle chiare risposte .

Con la preghiera sign. Pulignano di verificare personalmente quanto da me riferito e sottoposto alla Sua attenzione .

Nella presente sono esclusi gli oneri sindacali.

In fede

Alfonso Pietro Caravetta