Ospedale di Rossano, proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori del servizio pulizia

Con apposita comunicazione inviata alle massime autorità istituzionali del territorio (Prefetto di Cosenza, Questore di Cosenza, Sindaco di Corigliano Rossano, Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale, Direzione Territoriale Provinciale di Cosenza) la rappresentante Rsa della UIL in seno al Presidio Ospedaliero “Nicola Giannettasio” di Rossano, Nuccia Campana, ha reso noto l’inizio dello stato di agitazione dei lavoratori che svolgono il servizio di pulizia presso il suddetto presidio ospedaliero con la società SIS con sede in Roma e la richiesta di raffreddamento e conciliazione ai sensi della legge n. 146/90.

Alla base della protesta, spiega la sindacalista Campana, il fatto che “da più tempo si verificano ritardi sistematici nel pagamento degli stipendi e i lavoratori non vengono retribuiti nei tempi previsti dal CCNL di categoria, tant’è che oggi che i lavoratori devono ancora percepire la mensilità del mese di ottobre 2019 e l’azienda, il 14 novembre scorso, ha comunicato le difficoltà che stanno sopravvenendo nelle erogazioni delle mensilità future”.
“Questo ritardo – si legge ancora nella comunicazione a firma di Nuccia Campana – è diventato insostenibile per chi quotidianamente compie, con professionalità e impegno, il proprio lavoro e chiede la corretta corresponsione del salario mensile, provocando seri problemi ai lavoratori poiché gli stessi vivono solo di questo reddito e non riescono neanche a far fronte alle esigenze quotidiane”.
Di qui la richiesta alla Direzione Territoriale Provinciale di Cosenza di un urgente incontro per affrontare in modo celere ed efficace la problematica. Se tutto ciò non dovesse verificarsi in tempi brevi, conclude la missiva, l’organizzazione sindacale attiverà “ogni mobilitazione prevista dalla legge al fine di tutelare i diritti dei lavoratori”.
Fabio Pistoia