Egregio Sindaco,
l’ 1 luglio u.s. sarebbe dovuto entrare in vigore il Sistema Integrato dei Servizi Sociali della Calabria.

Così non è stato. Certamente molto ha influito il lockdown e le misure imposte per l’epidemia da Covid-19, che hanno rallentato un percorso già di per sé complicato e con tempi troppo brevi. Ma molte difficoltà erano comunque insite nell’insieme dei provvedimenti adottati dalla Regione.

Erano infatti prevedibili le difficoltà di implementazione di un Sistema il cui Piano Sociale Regionale di riferimento era (ed è) vecchio e sconosciuto, non più rispondente alla nuova realtà dei bisogni sociali della Calabria. Inoltre, il riparto del Fondo Sociale Regionale effettuato in contrasto con l’articolo 34 della legge n. 23 del 2003 (Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nella Regione Calabria), non poteva non provocare sperequazione tra i territori. Così come le contraddizioni e le ambivalenze insite nelle norme transitorie del Regolamento non potevano non generare interpretazioni diverse. Senza contare i ritardi nella trasmissione della Regione ai Comuni della documentazione necessaria (spesso incompleta), nonché del ritardo nell’approvazione del decreto delle linee di indirizzo.
Sono, pertanto, dal nostro punto di vista, comprensibili le difficoltà incontrate dal Comune ed i ritardi accumulati. Condividiamo anche la richiesta formulata dalla Conferenza dei Sindaci dell’ambito di Corigliano Rossano della proroga che ridefinisce i tempi di implementazione della Riforma.
Ma Lei comprende che in questa situazione, se non si avvia in tempi rapidi il percorso per l’implementazione del Sistema, chi ci rimettono sono i cittadini più fragili della popolazione ed i servizi e le strutture sociali, che rischiano di essere stritolati e di perdere anche quelle minime sicurezze finora acquisite.
Per ciò, Le chiediamo di indicare nel tempo più breve possibile l’iter che l’ambito Corigliano Rossano intende seguire. Che, a nostro parere, non può non iniziare con segnare il percorso per la elaborazione del Piano di Zona; nel quale si definiscono, si programmano e si organizzano i servizi socioassistenziali e l’integrazione sociosanitaria del territorio per le famiglie, per i minori e l’adolescenza, per le donne ed i giovani, per gli anziani, per le persone con disabilità, per le povertà, per l’immigrazione.
IL Sistema Sociale Integrato tutela i diritti garantiti dagli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione: i diritti inviolabili dell’Uomo, il diritto all’uguaglianza tra i cittadini, i diritti degli inabili. Diritti garantiti da decenni nel resto d’Italia. In Calabria proviamo a farlo dopo ben 20 anni. Pensiamo non possiamo permetterci altri rinvii. Pensiamo non possiamo permetterci di fare un Piano fatto male o di implementare la Riforma in modo disarticolato.
Pensiamo invece che sia un’occasione straordinaria per avviare una stagione nuova e positiva per la Città di Corigliano Rossano e per la Calabria, per cercare, senza illusioni, a riscattare quei diritti da anni negati.
A tale fine Le dichiariamo la nostra disponibilità per una collaborazione fattiva e proficua e Le chiediamo un incontro in tempi ravvicinati, nell’unico interesse di migliorare il Sistema Sociale Territoriale ed i servizi che forniamo ai cittadini e alle cittadine calabresi, costruiti in anni di lavoro ed impegno e che oggi vediamo minacciati.
Cordiali Saluti.
Corigliano Rossano, 12 AGOSTO 2020
Associazione ANFFAS onlus Corigliano
Associazione Ari@Nuova                  
Associazione Auser Corigliano
Associazione Mondiversi onlus
Cooperativa Sociale Sinergie