Questa domanda mi è venuta spontanea davanti al menefreghismo totale di persone incivili ed irresponsabili che continuano a fare feste private con spari d’artificio e cotillon vari, nonostante la faccenda sia stata segnalata in maniera pubblica cioè sul blog che tanti leggono. 

Perché dopo la segnalazione di ieri, ancora oggi e anche in quartieri non certo disinformati, quasi a mo’ di sfida i fuochi e le feste si sono ripetuti. Ma questi soggetti lo sanno che la città dove vivono anche loro è quella attualmente più infettata dal virus in provincia di Cosenza?
Ora va bene che un figlio o un congiunto è giusto che in famiglia sia festeggiato se compie gli anni o fa la cresima, ma quando le famiglie diventano due o tre e le persone si trovano di fatto in gruppo, anche se in casa privata, è come accendere una miccia del contagio: se ormai sappiamo che ci sono probabilmente alcune migliaia di asintomatici in giro per la nostra città che senso ha chiamare a casa delle persone, specie se giovani per festeggiare?
A Napoli la camorra quando vuole sfidare le forze dell’ordine e avvertire i suoi adepti usa proprio i fuochi d’artificio. Qua non si tratta di camorristi, ma di semplici incivili che non hanno rispetto né per le persone che sono morte, e sono ormai tante anche nella nostra città,( e sicuramente qualche parente o amico tra quelli che inopinatamente festeggiano c’è) né per quelle che sono sopravvissute e vorrebbero uscire fuori da questa maledetta pandemia.

Io vedo i ragazzi che hanno bisogno di ritrovarsi nei quartieri, che soffrono a stare soli, così come le persone che al primo sole hanno voglia di mettersi alle spalle questa malattia del coronavirus. Purtroppo, però fino a quando non ci saremo vaccinati nessuno può dirsi sicuro, tranne quelli che si sono infettati ed hanno gli anticorpi addosso. Purtroppo, però la grande maggioranza non sappiamo chi si è veramente infettato ed ha trasmesso la malattia a qualche anziano in famiglia e soprattutto non sappiamo chi sono gli asintomatici oggi. Ecco perché quelli che festeggiano sono dei totali IRRESPONSABILI. Ma che ci vuole a pazientare ancora qualche mese, che diamine!!

Non sta a me difendere l’ordine pubblico, per carità, ci sono le autorità preposte, ci mancherebbe, e sono pure in numero non adeguato, è stato già sottolineato; ma se un briciolo di sale in zucca è rimasto agli anziani nelle famiglie di quei giovani che hanno festeggiato e sparato i fuochi d’artificio, sarebbe il caso che facessero capire a un giovane che vede solo Sé STESSO, che al mondo o si sopravvive insieme, o non c’è futuro per nessuno.
FABIO MENIN