di Pino La Rocca
Riaprono, dopo oltre 14 mesi di chiusura e di paura, i Luoghi della Cultura e degli attrattori turistici in uno dei Centri Storici più belli e attraenti della Calabria.

In realtà sappiamo tutti che la partita contro la pandemia non è vinta e che il Covid continua a occupare nuovi territori ed a mietere nuove vittime, ma l’evoluzione positiva della curva dei contagi, grazie all’effetto benefico del vaccino che ha contribuito a rendere Oriolo Comune-Free, apre il cuore alla speranza e, come primo effetto benefico, ha incoraggiato la riapertura e la possibilità di visitare i preziosi Beni Ambientali quali il Castello Normanno, la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire e i Palazzi Gentilizi ricchi di una preziosa Rete Museale. A partire dall’ultimo fine settimana di Maggio, secondo quanto ha comunicato la Pro-Loco di Oriolo d’intesa con l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Simona Colotta, in ossequio alle diposizioni impartite dal Governo, sono stati riaperti i Luoghi della Cultura situati nell’antico e suggestivo Borgo Medievale. «Dopo ben 14 mesi – si legge nella nota della Pro-Loco Oriolo – in cui tutto il mondo, compreso il nostro Paese, si è dovuto fermare per colpa di questo virus che ha tanto spaventato tutta la popolazione mondiale e che ha segnato le vite di tutti noi. La voglia di ripartire è perciò tanta, soprattutto per quelle categorie commerciali che da più di un anno sono state costrette a restare chiuse. E finalmente, insieme agli esercizi commerciali riparte anche la Cultura e vengono autorizzate le visite del nostro incantevole patrimonio storico e culturale. E il desiderio di ritornare, seppure con cautela, verso una normalità tanto agognata e che tutti attendevamo con ansia, – si legge ancora nella suddetta nota nella quale vengono esplicitati i giorni e le ore in cui, in parte su prenotazione, è consentita la visita ai Luoghi della Cultura – è testimoniato dal numero cospicuo di visitatori al nostro Centro Storico che già nei primissimi giorni di riapertura ha superato le duecento presenze. La riapertura alle visite del Castello e agli altri Beni Ambientali – si legge infine nella comunicazione della Pro-Loco – rappresenta, tuttavia, solo l’inizio di una programmazione che come per tradizione è veramente ampia e che l’Amministrazione Comunale sta per mettere in atto, attraverso la quale Oriolo può finalmente riaccogliere tutti i visitatori che scelgono di visitare e di soggiornare in uno tra i Borghi più Belli d’Italia, nei suoi splendidi luoghi, per viverne e scoprirne la cultura, la bellezza e la preziosa identità storica e culturale».
Pino La Rocca