A metà giugno con molti imprenditori turistici che si sono rimboccate le maniche e lidi balneari già aperti per cercare di smuovere la precaria economia causata dal Covid – le spieggae libere ed il lungomare sono in abbandono, con rifiuti e detriti.

Lo denuncia il coordinatore provinciale Cosenza di ‘’Cambiamo’’, Giovanni Antoniotti che sottolinea, tra l’altro, il grave ritardo nella pulizia degli “scoli’’. Antoniotti aggiunge che sono state pienamente disattese le dichiarazioni dell’anno precedente del sindaco Stasi, quando affermò che la pulizia dell’arenile si sarebbe attuata in largo anticipo rispetto all’inizio della stagione estiva. Di qui una serie di interrogativi: che fine hanno fatto le precedenti dichiarazioni del sindaco Stasi quando affermava di voler far rispettare come per regolamento la pulizia da effettuare da parte dei gestori di lidi ai lati degli stessi, mentre si assiste, per fortuna da parte di pochi, all’accumulo sulla spiaggia libera di vere e proprie dune o spianate di sassi? Che fine ha fatto l’ordinanza dello stesso Sindaco datata 21 aprile 2021 dove era previsto lo sgombero di natanti rotti e abbandonati entro 20 giorni da parte dei proprietari o subito dopo trascorso questo periodo sarebbero stati rimossi in maniera coatta? Di giorni dall’ordinanza ne sono passati molto più del doppio dei 20 giorni citati e i natanti in questione sono rimasti dove erano. Preciso che si farebbe bene a procedere alla rimozione dei natanti abbandonati mentre si dovrebbe studiare una forma per regolarizzare e dare permessi per la sosta ai natanti dei pescatori, i quali fanno parte della nostra tradizione e cultura ed oltre a fargli svolgere il proprio lavoro potrebbero rientrare in un discorso di guide turistiche da effettuare via mare. Stessa situazione di abbandono per il lungomare  con marciapiedi con buche, muretti della pista ciclabile crollati e non riparati, frigoriferi e lavatrici arrugginiti e rifiuti in genere, compresi sfalci e copertoni portati dalle mareggiate e abbandonati sulla battigia in zone centrali. Situazione ancora più grave nelle contrade e un capitolo a parte meriterebbe l’indecorosa situazione nei due centri storici. Sicuramente è da condannare l’inciviltà dei soggetti che contribuiscono a deturpare non rispettando le regole basilari del vivere civile  – aggiunge Antoniotti – altrettanto da condannare è la non programmazione e l’azione dell’amministrazione che non si adopera nella parte che gli riguarda nei tempi giusti ma è invece in notevole ritardo. ‘’Auspico  – conclude Antoniotti – che a questo caos gestionale si possa porre rimedio al più presto, per il bene della città, la tutela dell’ ambiente, la salute dei cittadini e soprattutto per una stagione turistica degna che la terza città della Calabria meriterebbe.’’