Prof. Aldo Lucisano
Ho esitato non poco prima di scrivere queste modeste riflessioni perplesso com’ero a non sembrare strumentale, che è come dire …ecco adesso che sono famoso, spuntano da tutte le parti, ti tirano a a destra e a manca ,

rivendicando conoscenze e meriti, un po’ come quel lontano parente sempre bistrattato e misconosciuto, che improvvisamente diventa milionario e, sempre improvvisamente, si accorge di avere un esercito di parenti che l’hanno sempre amato , rispettato e..quant’altro…

Caro Daniele non so nemmeno se ti ricordi di me , certo tu ti nascondevi bene tra i tanti numerosi amici, e poi, dire a te che, già allora, guardavi benevolmente gli altri dall’alto in basso “ ti nascondevi” è un po’ paradossale, ma, stranamente, preferivi “volare” basso..almeno in classe, perché il tuoi meravigliosi, splendidi, spettacolari voli li riservavi su ben altri prosceni ; nei tuoi occhi c’era ben altro, il tuo sguardo era più che esplicativo, proiettato fuori dalla quattro mura dell’aula che a stento ti contenevano.

Sai, io di volley poco ne capisco e, fino a poco tempo fa, lo seguivo distrattamente. Sono figlio degli anni 50 a filo del baby boom, spietatamente bloccato sul calcio, come tutti quelli della mia generazione che tifavano Juventus-Inter-Milan, la pallavolo la vedevo solo nelle palestre scolastiche, ignorando quanto potesse essere coinvolgente e formativa. I compagni del corso E parlavano di te con ammirazione, già come un piccolo campione e io facevo finta di non sentire, e adesso, Daniele sei veramente un Campione…Campione d’Europa, quanta strada hai percorso in questo così breve tempo!

E poi quel vezzo dei cronisti di sbagliare cognome Làvia…che un po’ di fastidio lo dà pure, ( e come dire Gàttuso invece di Gattùso o Bèrardi invece di Beràrdi ) ma poi riflettendoci penso sia di buonaugurio : quante volte i cronisti sbagliano gli accenti di atleti diventati poi grandissimi.

Questa mattina, leggendo il blog, oltre agli articoli che giustamente ti elogiano, c’era l’immagine di un’altra mia ex alunna, anche lei, in un altro settore , donna di un meritato successo, guardadovi ho rammentato un periodo, tutto sommato, felice ( pre-Virus),un tratto di strada che abbiamo percorso insieme. Dice bene il collega Menin quando scrive ….Ci sono momenti, attimi della vita che corre in cui comprendi di avere avuto tra le mani l’argilla che riesce a fondere insieme bellezza, forza, lucidità, ingegno, pazienza, fantasia .

Grazie Daniele, orgoglio dell’Italia Volley e della nostra amata Rossano.

Prof. Aldo Lucisano