Il congresso del PD di Corigliano-Rossano rappresenta il primo esercizio di democrazia tra le forze politiche locali di unificazione della propria organizzazione, direzione e guida, mentre le altre forze politiche non hanno ancora abbandonato la stagione delle scelte per nomina.

Di questo dobbiamo esserne orgogliosi. Un invito mi permetto di rivolgere a tutte le altre forze politiche locali ad avviare il processo di democrazia nelle rispettive scelte organizzative e di guida. Ciò premesso, quale candidato alla segreteria del PD di Corigliano-Rossano, ed in considerazione dei risultati congressuali, che hanno democraticamente attribuito alla mia proposta la maggioranza relativa, sento la responsabilità, innanzitutto, di ribadire l’idea di un partito inclusivo e rappresentativo di tutte le sensibilità presenti, per perseguire insieme e con ogni sforzo possibile l’obiettivo sia di consolidamento della costruzione della nuova città, tale da capitalizzarne tutti gli effetti positivi, che per promuovere e sostenere un progetto politico-amministrativo di un campo ampio tra tutte le forze politiche, culturali e sociali per un governo della nuova città di sinistra, popolare, ambientalista, progressista. La consapevolezza, poi, della difficoltà delle sfide che abbiamo davanti mi inducono anche a fare un appello per una gestione unitaria del nostro partito, senza divisione tra maggioranza e minoranza. Ritengo che le difficoltà che si sono incontrate all’indomani della fusione, nell’avviare concretamente la costruzione della nuova città, tali da aver messo, in qualche modo, in ombra l’unificazione dei due ex comuni e aver fatto dubitare a molti della bontà della stessa, impongono la massima unità del partito, per poter essere forza politica credibile, autorevole e all’altezza delle stesse sfide, evitando di consegnare alle destre il governo della città.
Giuseppe Tagliaferro