Destinare 5 per mille al proprio Comune

L’appello del Sindaco ai contribuenti. Antoniotti:finanziare servizi fasce più deboli
Destinare il 5 mille dell’IRPEF, a supporto delle attività per le famiglie, gli anziani e gli indigenti, svolte dal proprio Comune. Contribuire alla spesa nel settore dei servizi socio-sanitari indispensabili per il sostegno delle fasce di popolazione più deboli.

Un piccolo, ma importante gesto di solidarietà per reintegrare i fondi destinati ai servizi sociali.

Questo, l’appello del sindaco Giuseppe ANTONIOTTI, ai contribuenti rossanesi, in vista delle compilazioni dei moduli per la dichiarazione dei redditi.

Nell’ultimo anno il fondo sociale è stato ridotto del 60% – dichiara il Primo Cittadino – diminuendo drasticamente la possibilità per i comuni di coprire i servizi sociali indispensabili per il sostegno delle fasce di popolazione più deboli. La legge finanziaria, però, offre l’opportunità di reintegrare i fondi destinati ai servizi sociali, tramite la destinazione del 5 per mille dell’Irpef al comune di residenza. Voglio precisare – continua – che la destinazione del 5 per mille è soltanto la scelta di come indirizzare fondi che altrimenti, senza specificare questa o un’altra destinazione, finirebbero indistintamente all’Amministrazione centrale dello Stato. Nella contingenza storica critica che stiamo attraversando, seriamente drammatica per le finanze comunali, faccio dunque appello ai rossanesi – conclude ANTONIOTTI – affinché diano un piccolo contributo, utilissimo in questa fase, attraverso la destinazione del 5 per mille sulle loro dichiarazioni di reddito.
   
AFFIDARE IL 5 PER MILLE AL COMUNE È SEMPLICE. PUÒ ESSERE FATTO DA TUTTI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO QUALSIASI DICHIARAZIONE.

Per finanziare i servizi destinati agli anziani, alle famiglie e alle prestazioni socio-sanitarie è sufficiente apporre una firma sulla dichiarazione dei redditi (CUD, mod.730, mod. Unico) nell’apposito spazio. Chi non presenta né 730, né Unico può, comunque, firmare il modello CUD e consegnarlo al CAF.

È previsto, infatti, in tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi, un apposito modulo o sezione. Per scegliere il proprio Comune di residenza quale destinatario del 5 per mille è sufficiente firmare nel riquadro che riporta la scritta Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza. Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione, anche nella propria Città.

Se non si firma per il 5 per mille non si risparmia nulla e non si aiuta nessuno, perché le quote che saranno realmente assegnate saranno esclusivamente quelle dei contribuenti che avranno fatto la loro scelta, apponendo la firma sul modulo della dichiarazione dei redditi. Se non si firma, quei fondi rimarranno allo Stato. Se si firma per il proprio Comune, rimarranno a disposizione della propria comunità.