Sulla depurazione e sulla fogna ci danno ragione i fatti.
Le ultime dichiarazioni da parte di amministratori locali e regionali avrebbero dovuto smentirci, ed invece in queste troviamo piena conferma di tutte le immobilità denunciate pubblicamente nei giorni scorsi e di cui, purtroppo, abbiamo lampanti conferme nello stato di degrado delle acque marine e dei canali di scolo. Una controprova che ci saremmo risparmiati volentieri.

Il Sindaco annuncia ora, a Luglio, dopo due anni di amministrazione comunale ed in piena stagione estiva, interventi futuri sui depuratori, vantandoli come un merito e che invece sono la palese testimonianza del ritardo irrecuperabile con cui questa amministrazione affronta i problemi della città. Abbiamo compreso poco, invece, la dichiarazione del consigliere Caputo, il quale prima difende l’Amministrazione comunale affermando che Rossano non è affatto all’anno zero per depurazione e fogna, ma poi, per rispondere alla nostra critica del progetto di depuratore consortile, dice che il sistema attualmente esistente è all’anno zero di fatto.
Stessa cosa sulla fogna: è Caputo che afferma che “la maggior parte del storico è dotato di rete fognante”. Non significa forse che una parte non ne è dotata? E dove scarica quella parte? E perché la comunità europea classifica Rossano come città con rete fognaria inadeguata o inesistente? Il centrodestra anche su questo tema ci sembra in stato confusionale, tutto questo per giustificare i 14 milioni di euro di soldi pubblici che la Regione regalerà a qualche privato per il depuratore consortile, ed abbiamo l’impressione che né Antoniotti né Caputo abbiano la minima idea di quanto costeranno gli impianti di sollevamento e per la messa in rete delle acque da depurare, ma soprattutto dei costi di manutenzione di sistemi che saranno esorbitanti e prevedibilissimi.
Speriamo di sbagliarci, ma ancora una volta sembra che la classe dirigente locale si affidi ciecamente agli alti dirigenti regionali e nazionali, i quali sono gli stessi che hanno permesso la chiusura del tribunale, il collasso dell’ospedale, il taglio delle ferrovie eccetera eccetera eccetera. Riteniamo che questo progetto sia nient’altro che l’ennesima speculazione e ne ribadiamo le criticità a partire dal fatto che il modello di impianti pubblici affidati a privati, che dovrebbe essere adottato per questo impianto, è inequivocabilmente fallimentare, come dimostrato da tutti gli impianti di trattamento rifiuti del sistema Calabria Sud, affidati sia a potenti multinazionali sia ad aziende locali con gli stessi risultati: una truffa per i calabresi. Ribadiamo all’intero consiglio comunale, anche allo stesso Sindaco, delle proposte ancora attuabili su cui poter avviare un sano confronto in città: non serve pulire i canali di scolo se non si si individuano con urgenza le fonti di inquinamento, ed il sistema di depurazione dell’area urbana può essere strutturato su piccoli impianti nuovi, messi nei punti nevralgici e gestiti dai comuni, abbattendo costi di gestione e di manutenzione e senza vessare ulteriormente il territorio.
Movimento TERRA e POPOLO – Rossano
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