Concertare e avviare momenti di confronto.
Mercoledì 16 aprile 2014. Lo smaltimento dei rifiuti è diventato negli anni un tema difficile da risolvere a causa dei profondi mutamenti della società basata sull’utilizzo sfrenato dei beni di consumo e di risorse. Le discariche non riescono più ad accogliere gli incendi quantitativi, è la raccolta differenziata porta a porta, che consente il reinserimento dei rifiuti nel ciclo produttivo, un punto di svolta incisivo e di risposta. E’ fondamentale sviluppare e mettere in atto tecnologie che permettano di avviare moderni cicli produttivi utili a generare prodotti dotati di un proprio valore aggiunto.

Valorizzazione, dunque, sotto forma di materia e di energia. Diamo maggiore spazio alla concertazione, al dialogo e focalizziamo l’attenzione su programmi di sviluppo che mirino ad accrescere in tale ambito la competitività, l’innovazione, la creazione di nuova e migliore occupazione, la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini, limitando al massimo il trasporto dei rifiuti. Lo sostiene il segretario zonale della Cisl Jonio-Sila Michele Sapia. Si torna a parlare di rifiuti per sottolineare la linea sindacale della Cisl in merito al dibattito che soprattutto negli ultimi mesi, ha visto questo territorio centro delle vicende regionali legate al bando che prevedeva l’utilizzo dell’area come base di appoggio per la raccolta e lo smistamento dei rifiuti regionali verso l’estero. A seguito delle mobilitazioni, alla raccolta delle firme e dell’accesa discussione, il bando è stato ritirato, ma con esso non i problemi. E’ notizia la prossima chiusura, prevista per giorno 8 maggio, delle discariche regionali che, ad oggi accolgono i nostri rifiuti. Plauso all’Amministrazione comunale che per lo stesso periodo, da capitolato di bilancio, provvederà all’apertura di due nuove isole ecologiche per la raccolta dei rifiuti differenziati, ma tutto ciò non serve a placare le problematiche di un sistema in grosse difficoltà. Si avvicina il periodo estivo, che fa emergere maggiormente le difficoltà legate al disagio di avere i cassonetti strabordanti a scapito di salute, inquinamento, deturpazione del paesaggio. Ciò che attualmente è un problema però potrebbe in egual modo essere risorsa, ottimizzando i processi e incidendo sulla differenziata, potremmo parlare, per contro, di energia pulita, recupero, salvaguardia dell’ambiente, lavoro. Sono i numeri sull’utilizzo a far emergere la necessità di mettere al centro dell’intero sistema dei rifiuti, il rilancio della raccolta differenziata porta a porta, la riduzione dell’uso di buste di plastica ed imballaggi con incentivo all’utilizzo di contenitori riutilizzabili. Un ruolo strategico è l’informazione e la formazione sul tema dell’educazione ambientale e rifiuti zero nelle scuole, tra la gente, è necessario più comunicazione nel veicolare l’informazione diretta a far capire il beneficio reale della separazione dei rifiuti e adottare misure che ne incentivino l’utilizzo.

Ufficio Stampa