Il Museo Diocesano di Arte Sacra con sede nel centro storico bizantino di Rossano, nella giornata di domenica 12 ottobre 2014, sarà aperto al pubblico (dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18), senza alcun costo d’ingresso, con visita guidata gratuita da parte del qualificato staff della Cooperativa Neilos formato da: Rosa Urso, Grazia Mascaro e Daniela Pirillo.

E’ gradita la prenotazione ai seguenti numeri telefonici: 0983/525263 cell.340/4759406. Un’occasione, dunque, per ammirare da vicino il ricco patrimonio artistico e culturale, tra manoscritti ed oggetti di arte sacra, in esposizione nell’importante Museo Diocesano fondato 1952 che, anche quest’anno, ha aderito alla seconda edizione della giornata nazionale delle famiglie al museo. Il  Museo Diocesano, che si trova nei pressi della Cattedrale dedicata a “Maria SS. Achiropita” nel borgo antico, si presenta con dieci nuove sale espositive, alle quali vanno ad aggiungersi una direzione, una sala-comandi, una sala convegni, il book shop, una biglietteria ed i servizi igienici. Le sale espositive sono tematiche ed in prospettiva hanno una valenza didattica. Di assoluta novità sono le vetrine dei paramenti sacri (ben sette), le teche delle pergamene e dei codici musicali miniati. La sala d’onore, quella centrale, è dedicata all’esposizione del Codex Purpureus Rossanensis, mentre ampio spazio è stato dedicato alle tele e all’argenteria. Nel museo, inoltre, sono conservati oggetti di notevole importanza storica ed artistica. Fra questi figurano: uno “Specchio Greco” in bronzo, risalente al V° secolo a. C., rinvenuto a Rossano ai primi del novecento; una “Lastra Marmorea” con iscrizione latina del I° secolo a.C. e bassorilievo cristiano del XV° secolo; la “Sfera Greca,” ostensorio cesellato in perfetto gotico della fine del X° secolo; stemmi arcivescovili in marmo; il simulacro argenteo dell’Achiropita del 1768; altare ligneo del XVII° secolo; statue di Santi (Assunta, S. Nilo, S. Francesco di Paola) risalenti ai secoli XVII-XIX. Di grande novità, poi, è l’esposizione di una collezione di monete antiche. In questo vasto panorama di testimonianze artistiche il vero gioiello è, comunque, il Codex Purpureus, Evangelario greco del V-VI secolo, noto come il Rossanensis. Nel Museo Diocesano, al momento, è esposto una copia dell’antico e prezioso manoscritto, anche perché l’originale si trova a Roma per un minuzioso lavoro di restyling presso la Soprintendenza ai Beni Culturali. Il prestigioso cimelio, di origine mediorientale (composto in Siria o Palestina), giunse a Rossano quasi certamente tra i secoli IX-X ad opera di qualche aristocratico di Costantinopoli o, secondo l’ipotesi più comune, portato nella città bizantina da qualche monaco in fuga dall’Oriente. Il Codex, in pergamena color porpora, si compone di 188 fogli contenenti il testo greco dei Vangeli di Matteo e Marco. La preziosità e la notorietà del manoscritto o documento, oltre che all’antichità del materiale scrittorio (è scritto in oro e argento), dipende soprattutto dalle quindici Tavole miniate con le scene e i personaggi del Vangelo. Un testo unico ed originale che, ad ogni modo, riesce a renderlo unico al mondo e in grado di richiamare in città un altissimo flusso di turisti e studiosi durante tutto l’anno. Quale occasione migliore, dunque, di visitare l’importante Museo Diocesano di Arte Sacra, con sede nell’incantevole e suggestivo centro storico bizantino, nella giornata nazionale dedicata alle famiglie (domenica 12 ottobre 2014), al fine di far scoprire ai propri figli il ricco patrimonio artistico e culturale presente nell’importante città di Rossano.
ANTONIO LE FOSSE