Cresce l’attesa per il ritorno in Diocesi e nella città di Rossano del Codex Purpureus Rossanensis, il prezioso Evangelario dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Un ritorno che, come è stato di recente confermato, avverrà in concomitanza con la conclusione dei lavori di restauro del Museo Diocesano di Arte Sacra, che si appresta a divenire il giusto scrigno in cui custodire un bene così prezioso.

A pochi giorni dall’annuncio dell’inserimento nel Memory of the World dell’Unesco del Codex, l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano aveva sottolineato come l’augurio unanime fosse quello che l’Evangelario diventasse “una ricchezza per tutti”. E se tra le progettualità in itinere vi è quella di realizzare in seno al Museo Diocesano di Arte Sacra, un percorso “estatico” che accompagni il visitatore fino alla sala in cui sarà custodito il Codice, parimenti si rende necessario iniziare un percorso che aiuti le comunità locali nel predisporsi ad accogliere questa rara gemma che tutto il mondo ci invidia. Ed è in tale prospettiva che Mons. Giuseppe Satriano ha avviato una serie di incontri con le rappresentanze istituzionali del territorio. Dopo il primo confronto avuto lo scorso 3 Marzo con i Dirigenti Scolastici degli Istituti della Diocesi, l’Arcivescovo, Giovedì 17 Marzo alle ore 16:30 presso l’Istituto “Madre Isabella de Rosis”, in c.da Frasso a Rossano Scalo, incontrerà gli Imprenditori e gli Operatori Culturali. Insieme, così come accaduto per il precedente appuntamento, si proverà a concordare iniziative e strategie per valorizzare il “Codice Purpureo Rossanese” in vista del suo ritorno a Rossano.