Insomma, al male non c’è mai fine. Lo dimostra il dramma dei giovani immigrati giunti, qualche giorno fa, nel nostro porto e ospitati alla meno peggio nel palazzetto dello sport di Brillia, cui adesso potrebbe essersi aggiunto l’allarme tubercolosi. Un allarme, forse sottovalutato da chi si è occupato in fretta dell’accoglienza di questi ragazzi, che è stato lanciato dai medici del nostro ospedale dopo che nei giorni scorsi hanno visitato i clandestini sbarcati sulle nostre coste.

Una vicenda agghiacciante, che, per come si è svolta, è terminata nel migliore dei modi possibili, poiché, dopo una serie di approfonditi esami radiologici, fatti presso il nostro ospedale, al momento, sono stati esclusi episodi conclamati di tubercolosi, nonostante precedenti analisi di laboratorio avessero evidenziato molti casi di positività al test Mantoux, che rileva la presenza nell’organismo del microbatterio della TBC che spesso evolve in malattia conclamata.
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