L’avvento del convoglio nello scalo della Sibaritide è un fenomeno sociologico che può aiutare a capire come si sente un cittadino/contribuente abbandonato dal proprio Stato. In un paese normale, il passaggio del treno sarebbe avvenuto nella più totale indifferenza

Meglio dei mondiali del 2006. Meglio dello sbarco sulla luna. Quasi meglio di tutto di quanto si è potuto vivere nello scorcio dell’ultimo ventennio nella “landa desolata (di servizi)” della Sibaritide. Gioia che con l’intensificarsi del rumore stridente delle ruote del treno sulle rotaie è diventata euforia. Euforia che, infine, con lo sbuffo di fermata del convoglio è diventata vero attimo di godimento. È così, con questo animo, con questi sentimenti che ieri sera più di un paio di centinaia di persone hanno accolto il primo, storico arrivo nella stazione di Sibari del Frecciargento. 

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