Il “lupo solitario” dell’Isis detenuto a Rossano sarà processato per terrorismo internazionale

Sara’ processato a Teramo Issam Shalabi, il 23enne egiziano ritenuto un ‘lupo solitario’ dell’Isis, arrestato lo scorso novembre in un blitz dei Nocs a Milano. L’uomo si era trasferito nel capoluogo lombardo dopo aver vissuto per un periodo a Colonnella (Teramo). Il giovane di origini marocchine è stato rinviato a giudizio dalla gup dell’Aquila, Guendalina Buccella, davanti alla quale è comparso, scortato, in un tribunale blindatissimo dagli agenti delle forze speciali. Shalabi è detenuto nel carcere di Rossano, dove sono ristretti altri come lui accusati di terrorismo internazionale.

“Sono pronto a combattere e a fare la guerra”: sono queste le parole che gli investigatori hanno sentito dire al 23enne, all’epoca residente a Colonnella (per questo il giudice ha ritenuto che il processo dovra’ svolgersi a Teramo) e dipendente di una ditta che aveva in appalto le pulizie al McDonald’s. Ma lui ha sempre negato di avere contatti con l’Isis, nonostante le analisi investigative che ne hanno confermato la pericolosità, quando si definiva con altri un ‘lupo solitario”‘ e si vantava di aver ricevuto un addestramento militare molto approfondito. A Milano il giovane aveva trovato un lavoro in nero in un’azienda per la bitumazione stradale. Nei suoi confronti le accuse sono pesantissime: associazione con finalità di terrorismo internazionale e istigazione e apologia del terrorismo.
Fabio Pistoia