La Polizia Penitenziaria di Rossano ha consegnato, nella mattinata di giovedì 7 maggio, viveri di ogni genere al Comune unico di Corigliano-Rossano da destinare alle tante famiglie bisognose dell’intera area-urbana che, in questo periodo particolare dovuto all’emergenza Cornavirus, stanno vivendo momenti di grande difficoltà economica ed esistenziale. 

Alla significativa cerimonia di consegna, alla presenza del sindaco Flavio Stasi, hanno preso parte, dinanzi alla sede della Protezione Civile e dello Sportello della Solidarietà in Viale Sant’Angelo allo Scalo di Rossano, il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, il Dirigente aggiunto la dott.ssa Elisabetta Ciambriello, il Coordinatore Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, l’Ispettore Superiore Domenico Vennari, il personale di Polizia Penitenziaria: l’Assistente Capo Mario Pino Romeo, l’Assistente Capo Antonio Scalise, l’Assistente Capo Emilio Motolo, l’Assistente Capo Nicola Maria Papaleo e l’Assistente Capo Antonio Pirito. Il sindaco Stasi, dopo l’accoglienza, ha voluto ringraziare la Direttrice dell’Istituto Penitenziario di Rossano, la dottoressa Maria Luisa Mendicino, ma anche tutto il personale della Polizia Penitenziaria per il gesto di grande generosità umana messo in atto nei confronti di quanti stanno vivendo momenti difficili della loro vita, grazie alla raccolta di fondi che sono stati utilizzati per l’acquisto di viveri di ogni genere, in cui si è voluto dare un sostegno prezioso e tangibile alle tante persone o famiglie che sono in grande difficoltà a causa della pandemia del Covid-19 che, purtroppo, ha messo in ginocchio l’economica locale e non solo dopo la chiusura forzata di tutte le attività commerciali (negozi, ristoranti, pizzerie, pub, locali di tendenza, hotel, agenzie di viaggio, parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc.) e dei tanti cantieri edili che garantiscono lavoro a molti operai ed artigiani dell’intero territorio. Un plauso, infine e in modo particolare, a tutto il personale della Polizia Penitenziaria di Rossano per la loro totale vicinanza e generosità umana manifestata, anche in questo caso di piena emergenza, nei confronti dei più deboli e delle persone bisognose.

ANTONIO LE FOSSE