Noi, ogni domenica, ascoltiamo , mediante radio e TV, l’invito di Papa Francesco , che dai microfoni vaticani, conclude dicendo : << Per favore, non dimenticatevi di pregare per me!>>.E’ quasi un ritornello che ci sprona alla riflessione sul senso della preghiera personale e individuale, del ” Tu per TU”col Padreterno.

La preghiera pertanto è un argomento importante e delicato. Lo stesso Gesù, che invita a pregare e pregare sempre, salvo il ” Padre Nostro”,non ci dà però indicazioni di come e quando pregare.

Attenzione! Quando la nostra preghiera si limita al solo segno della croce, quasi un gesto scaramantico allo ” scacciamosche”, oppure è identica da decenni, significa che il nostro rapporto con Dio e gli altri si è bloccato. La preghiera deve crescere, maturare e trasformarsi nella misura in cui cambiano le nostre relazioni con Dio e con gli altri.

C’è la preghiera infantile che è quella della richiesta. Ok! Man mano che aumenta la fiducia in un Dio che non si limita a venire incontro ai bisogni delle sue creature, ma li precede, il credente fa l’esperienza di un Dio (Genitore ) , che si prende cura della sua esistenza anche negli aspetti minimi o insignificanti.

Gesù stesso ci dice: << Quando pregate. . . non blaterate come pagani, che credono di essere esauditi moltiplicando le parole ( Mt.6,7-8)>>. Più una preghiera è lunga ( anche se filastrocca poetica), più si denota non fede, ma mancanza di fede. Più si ha fede, più la preghiera si fa breve o addirittura silenziosa e inesistente.

Passare cioè dalla preghiera di supplica alla preghiera di lode e ringraziamento. Solo questa preghiera riempie di beatitudine la vita esistenziale, ma che va a sfociare poi sempre nell’amore. Quando si percepisce che ” Dio ama me,in maniera gratuita, immeritata e incondizionata e che per me si è fatto Tempo e Storia” allora si passa dalla preghiera di lode e ringraziamento alla preghiera di identificazione : << Lui e io in perfetta identità>>.

Se Lui, che è Dio, ama l’uomo, sua creatura, così com’è, anche l’uomo deve amare l’altro così com’è e la preghiera diventa per tutti un’ Azione di liberazione e promozione umana, in cui, con Dio e come Dio, l’uomo diventa, nella preghiera, costruttore della civiltà dell’amore.

 Corigliano Rossano 24.03,2021 ( Franco Palmisano)