Lo conoscono tutti come “il Cavaliere”. E, difatti, lo è. Non solo in virtù dell’onorificenza del quale è stato, a giusta ragione, in illo tempore insignito, ma anche e soprattutto per le qualità umane e professionali che ne hanno fatto, a buon diritto, esempio di vita, rettitudine morale, diffusione culturale.

Luigi Zangaro (per tutti, affettuosamente, Gino) è il ‘padre’ della storica Tipografia Grafosud, fondata nell’ormai lontano 1971 a Rossano. Oltre 50 anni d’impegno, dedizione e competenza nell’ottica della cultura del lavoro, sapientemente tramandata alle nuove generazioni, che ne portano avanti, con analoghe capacità, i tratti distintivi.
Già da giovanissimo, in realtà, a capo fitto nel lavoro in tale delicata ‘missione’, quella del tipografo appunto, anche nella vicina Corigliano. Zangaro è un antesignano, a tutti gli effetti, della necessità di credere nelle possibilità di riscatto del territorio della Sibaritide.
Non un semplice ‘stampatore’. È stato e tuttora è un ‘creatore’ di produzioni culturali di pregio, instancabile promotore culturale, animatore di sodalizi, uomo con l’innata passione per il giornalismo. Come dimenticare, ad esempio, insieme al grande Pier Emilio Acri e a pochi altri, l’idea de “La Voce”, quindicinale di Rossano e circondario?
Originario di Cropalati, di Corigliano Rossano ne è testimone e cittadino esemplare. Rappresenta l’anima più pura, sensibile, colta e altruista di un territorio e della sua gente, caratterizzato finanche dalla dote, nient’affatto comune, dell’ironia.
Su tutte, però, spicca una qualità: quella dei modi gentili, d’altri tempi come si direbbe oggi. Fervore civile, fedeltà alle tradizioni, amante del vernacolo locale e dei costumi di un popolo, e tanto altro di lui si potrebbe e dovrebbe scrivere. Luigi Zangaro, “Cavaliere” dell’arte tipografica e dello stile.
FABIO PISTOIA