1.    Nell’immediato ci sarebbero cospicui finanziamenti dello Stato, con possibilità per la nuova Città di ridurre le imposte per i Cittadini (es. imposta rifiuti, ecc.) ci sarà la possibilità di assumere personale,con creazione di nuovi posti di lavoro, cosa adesso non possibile.

2.    In un futuro prossimo la nuova Città sarà sicuramente capoluogo di Area Vasta le nuove entità territoriali, che saranno istituite all’abolizione delle Province con istituzioni di nuovi uffici e creazione di altri posti di lavoro.

Al contrario, Rossano sarà aggregato, con molta probabilità all’Area Vasta di Crotone e Corigliano a quella di Castrovillari, con danni gravissimi per le nostre due Città, che sarebbero poi due periferie di quelle Aree con l’impossibilità perenne di avere un ruolo decisionale e permanendo per sempre nella nostra zona il deserto istituzionale oggi presente.

3.    A seguire, considerando che dalla fusione nascerebbe la terza città della Calabria, osserviamo come sono le attuali prime tre Città della Calabria, per avere una visione futura della nostra. A Reggio, Catanzaro e Cosenza ci sono tutti gli uffici e presidi istituzionali statali regionali e provinciali possibili, con in più le Università, a fronte del nostro nulla; E’, quindi, facilmente prevedibile che una nuova Città delle medesime dimensioni vada gradatamente ad uniformarsi ad esse.
E’ palese come questi siano contenuti e motivazioni forti.
A fronte di tutto ciò non riusciamo a scorgere nessun vantaggio, né da qualcuno e’ mai stato indicato, qualora le due Città debbano continuare a restare divise.
Ribadiamo che è impossibile l’egemonia di Rossano su Corigliano o viceversa, considerato che le due Città sono di uguale grandezza con lieve predominanza per numero di abitanti di Corigliano.
È prevedibile, qualora si faccia la fusione, che la nuova Casa Comunale e gli uffici siano in posizione baricentrica fra le due attuali Città, e che si facciano due circoscrizioni, una per Rossano e una per Corigliano.
È comprensibile che decenni di delusioni e mortificazioni, per le nostre due Città, possano ingenerare in tanti un certo scetticismo, che porta a non credere ad un riscatto della nostra zona; ma un avvenire migliore per le nostre generazioni future dipenderà solo da noi, senza dover più nulla pietire inutilmente, se riusciremo a creare una grande Città.

Il Comitato “pro Referendum per la fusione Corigliano – Rossano”